Mafia delle Madonie, condanna cancellata per Martorana e Albanese

I giudici della quarta sezione della corte d’appello di Palermo hanno assolto Giuseppe Albanese, dentista, accusato di essere a capo della famiglia mafiosa di Caltavuturo, e Gioacchino Martorana. Entrambi erano imputati nel processo nato dall’operazione dei carabinieri denominata «Black Cat» che, nel 2016, portò all’arresto di presunti boss e gregari di diversi clan delle Madonie.

Droga, le immagini non sono sufficienti a provare la cessione

Il contenuto delle immagini non è sufficiente a provare una cessione di droga. È questo, in sintesi, il principio che si ricava dalla pronuncia della Corte di Cassazione emessa nell’ambito di un troncone del processo scaturito dalla maxioperazione antidroga “Capricornus”, radicata a Catania, nella parte in cui riguarda tre imputati originari della Locride: Domenico Mammoliti […]

Droga spedita dal balcone di casa. Condannati i quattro imputati

Tutti e quattro condannati i componenti la famiglia che nelle palazzine del rione Archi Cep spacciavano sostanze stupefacenti consegnando le dosi calandole dal balcone di casa con un secchio. Riconosciuto «il nesso della continuazione» tra i fatti, applicate «le circostanze attenuanti generiche e la diminuente per il rito prescelto», il Gup Angela Mennella ha condannato […]

Era sufficiente la militanza mafiosa per imporre la legge dell’estorsione

Con il ruolo di capiclan o gregari che vantassero, da esponenti di vertice o emissari delle ’ndrine che fossero, erano pacificamente conosciuti e temuti per la loro militanza mafiosa. Perchè facilmente identificabili come espressione delle principali cosche di ’ndrangheta del mandamento “Città”, indagate e colpite dall’inchiesta della Procura distrettuale antimafia “Epicentro”. Proprio per questa valutazione, […]

Ducale, la Dda ricorre in Cassazione. Il Tdl scarcera Princi “lo sceriffo”

Marzo mese cruciale per l’inchiesta “Ducale” con due date destinate a dettare i tempi dell’imminente percorso giudiziario. Il 3 marzo si concluderanno i venti giorni di tempo a disposizione delle 24 persone che hanno ricevuto l’avviso conclusione indagini preliminari. Entro quella data gli indagati hanno facoltà per «presentare memorie, produrre documenti, chiedere al pubblico ministero […]