Sono le rivelazioni del collaboratore Antonino Giuffrè al processo per l’omicdio del banchiere. Una testimonianza che ha tracciato quelli che, secondo l’accusa, sono i fili che legano Calvi alla mafia e i motivi per cui era diventato un personaggio scomodo.
tematica: I processi
Una mazzata al clan di Vicari. Solo tre anni a Pravatà junior.
Una mazzata al clan di Vicari. Solo tre anni a Pravatà junior.
Dure condanne, al termine del processo svoltosi con il rito abbreviato, per Turi Umina ed i suoi uomini. Il clan era accusato di associazione mafiosa, estorsioni e favoreggiamneto nei confronti di Antonino Giuffrè. Pena lieve per il figlio del boss Michelangelo Pravatà, suicida nel carcere di Spoleto.
Mafia e massoneria, nessuno intreccio.
Mafia e massoneria, nessuno intreccio.
Si è concluso con una sfilza di proscioglimenti e tre rinvii a giudizio per mafia il processo denominato ‘Belfagor’. Secondo i giudici non vi è nessun intreccio delittuoso tra mafia, massoneria e rappresentanti delle istituzioni.
Racket, quindici condanne.
Racket, quindici condanne.
Si è conclusa l’udienza dibattimentale del processo ‘Fiducia 2’, scaturita dall’operazione antiracket eseguita dalle forze dell’ordine nel febbraio del 2003. La corte, presieduta da Bruno Di Marco, ha condannato 15 appartenenti al clan Santapaola che estorcevano denaro ai commercianti di Misterbianco.
Ne ‘escono’ altri tre’.
Ne 'escono' altri tre'.
Nell’ambito del processo ‘Mare nostrum’ contro le cosche mafiose tirreniche, tre imputati hanno presentato istanza di ricusazione della Corte. Si tratta di Cesare e Vincenzo Bontempo Scavo e Vincenzino Mignacca.
‘Ciuro e Cuffaro informatori di Aiello’. Il giudice: talpe ma senza favorire i boss.
'Ciuro e Cuffaro informatori di Aiello'. Il giudice: talpe ma senza favorire i boss.
Pubblicata la sentenza che condanna a quattro anni e otto mesi Giuseppe Ciuro, maresciallo della Dia, considerato una ‘talpa’ in Procura. Secondo il gup Fasciana, oltre al militare, anche il presidente della Regione informava il manager della Sanità Michele Aiello.
Condanne pesanti per lo spaccio a Giostra nei primi anni ’90.
Condanne pesanti per lo spaccio a Giostra nei primi anni '90.
Dure condanne e alcune assoluzioni clamorose per i trafficanti di droga della zona di Giostra nei primi anni ’90, arrestati grazie all’operazione ‘Ragno’. La condanna più pesante inflitta a Pietro Amante (14 anni).
Narcotraffico, pesanti condanne.
Narcotraffico, pesanti condanne.
Al processo ‘Cochon’, nato da un’inchiesta della Dda per un grosso giro di cocaina, tra la Sicilia e la Piana di Gioia Tauro, sono stati inflitti 90 anni a sette degli otto imputati. La pena più alta comminata a Ippolito Magnoli (16 anni).
Una tangente di 600 milioni di lire.
Una tangente di 600 milioni di lire.
Deposizione di Carmela Iuculano al processo contro Francesco Dolce, accusato di mafia. Secondo la donna anche appartenenti alla propria famiglia pagavano il pizzo alla mafia.
Le estorsioni della cosca di Brancaccio. Scattano 20 condanne e 34 assoluzioni.
Le estorsioni della cosca di Brancaccio. Scattano 20 condanne e 34 assoluzioni.
La sentenza del Tribunale ha comminato pene per 110 anni, tra cui condanne anche a nove commercianti accusati di favoreggiamento perchè negarono di avere pagato il pizzo.
