Si tratta di cinque condanne relative al processo ‘Mondo sommerso’, che ha compreso anche quattro assoluzioni nel rito abbreviato, due prosciglimenti e tre rinvii a giudizio in quello ordinario. L’inchiesta era nata da un’indagine sulle attività di persone dedite all’usura.
tematica: I processi
Campanella accusa un carabiniere: faceva il doppio gioco e ci informava.
Campanella accusa un carabiniere: faceva il doppio gioco e ci informava.
Francesco Campanella aggiunge un altro tassello alle ipotesi dell’accusa nel processo delle ‘Talpe in Procura’. Il neo pentito cade in un paio di contraddizioni ma conferma il quadro delle accuse.
Campanella: ‘Cosi’ i boss della mafia decidevano i candidati dei partiti’.
Campanella: 'Cosi' i boss della mafia decidevano i candidati dei partiti'.
Al processo ‘Talpe in Procura’ continua la deposizione di Francesco Campanella, che racconta come Giuseppe Acanto fu inserito nella lista ‘Biancofiore’ da Cuffaro e Romano alle regionali del 2001.
Campanella in aula accusa Cuffaro. La replica: non ho mai svelato indagini.
Campanella in aula accusa Cuffaro. La replica: non ho mai svelato indagini.
Udienza a Firenze per il processo delle ‘Talpe in Procura’. Sentito il neocollaboratore Campanella che ha confermato le accuse, già verbalizzate, al presidente della Regione Salvatore Cuffaro, il quale replica di non aver mai svelato indagini.
Maxi-traffico di cocaina dal Sudamerica. Drago Ferrante chiede sconti in appello.
Maxi-traffico di cocaina dal Sudamerica. Drago Ferrante chiede sconti in appello.
Il bagherese, già condannato altre due volte, vuole concordare la pena assieme ad altri due imputati, Ciro Di Pisa e Carmelo Spoti. I giudici si sono riservati la decisione mentre gli altri indagati si dichiarano innocenti.
‘Guidava il clan di Castellamare’. Donna condannata a dodici anni.
'Guidava il clan di Castellamare'. Donna condannata a dodici anni.
Il verdetto si riferisce all’inchiesta denominata ‘Tempesta’, che riguarda una serie di estorsioni ordinate dalla cosca di Castellamare. Fra le altre condanne, 20 anni al marito di Maria Antonella Di Graziano, Francesco Domingo, e 18 a Diego Rugeri.
Mafia, in appello pena ridotta al nipote del boss Di Maggio.
Mafia, in appello pena ridotta al nipote del boss Di Maggio.
Il legale di Andrea di Maggio, nipote di Balduccio Di Maggio, ha ottenuto un ricalcolo complessivo e la riduzione della pena, grazie alla ‘continuazione’, cioè l’affinità tra i fatti e i reati per i quali sono scattate le condanne.
Manenti davanti al gip: mai avuto prestiti da Aiello.
Manenti davanti al gip: mai avuto prestiti da Aiello.
Al processo sulle talpe in Procura ha deposto Francesco Manenti, l’ex direttore dell’Asl 6, oggi sopseso dal nuovo incarico. Il manager ha dichiarato di non aver mai ricevuto tangenti da Aiello.
‘Pentiti poco credibili’ di nuovo assolto in appello il boss D’Ausilio torna libero.
'Pentiti poco credibili' di nuovo assolto in appello il boss D'Ausilio torna libero.
Domenico D’Ausilio, considerato il boss di Bagnoli, era stato condannato all’ergastolo in primo grado per gli omicidi di Gennaro Espostio, Eduardo Sorrentino e Carmine Bianco, avvenuti nel ’96. La Corte d’assise d’appello lo ha assolto per non aver commesso il fatto.
Gli affari dei clan: 15 condanne.
Gli affari dei clan: 15 condanne.
Si tratta della sentenza di primo grado nei confronti del clan Sciuto-Tigna, che trovò alleanze con i santapaoliani, con i ceusi e con i carateddi.Tutti avevano trovato un accordo per portare aveanti vari affari illeciti.
