E’ la seconda volta che un boss mafioso non impugna una sentenza di condanna. Il primo a non chiedere di essere processato in appello fu Bernardo Provenzano nell’ambito del processo per la strage di Capaci. Adesso è il turno di Salvatore Biondino, il quale, a differenza di Riina per l’attentato all’Addaura, non ha presentato appello.
tematica: I processi
Rapine e usura. Nella banda anche vigilantes.
Rapine e usura. Nella banda anche vigilantes.
Si è concluso con venti condanne il processo contro una banda di rapinatori, accusati di aver compiuto una serie di colpi con la complicità di alcuni vigiliantes, che poi investiva il denaro attraverso l’usura. I tassi di interesse si aggiravano intorno all’80% annuo.
Tredici ergastoli, 1 assoluzione e 23 condanne per 290 anni.
Tredici ergastoli, 1 assoluzione e 23 condanne per 290 anni.
Emessa la sentenza nei confronti di 31 affiliati al clan Laudani. Soltanto una l’assoluzione, per il resto pene pesanti per un processo che ha riguardato 41 omicidi, 35 estorsioni, oltre a una serie infinita di stragi, sequestri di persona, rapine e tentativi di omicidio.
Sette condanne e cinque assoluzioni: tutti liberi.
Sette condanne e cinque assoluzioni: tutti liberi.
E’ stato chiuso lo stralcio dell’udienza preliminare del processo ‘Panta rei’. Rigettata l’istanza di provvisionale presentata dall’Università che si era costitutita parte civile. Partita chiusa per dodici dei tredici imputati: resta in carcere solo l’ex boss Luigi Sparacio. Sarà risentito, invece, Eugenio Caratozzolo sulla posizione di Sebastiano Giglia.
Racket in corso Calatafimi: otto condanne per 50 anni.
Racket in corso Calatafimi: otto condanne per 50 anni.
La seconda sezione del tribunale di Palermo ha inflitto agli otto imputati, rei di essere gli esattori del racket di corso Calatafimi, condanne per un totale di oltre 50 anni. Le pene più alte sono state comminate a Giovambattista Barone e Pietro Cocco (13 anni ciascuno).
D’Arrigo rinviato a giudizio, i pentiti La Torre e Giorgianni condannati a 10 anni.
D'Arrigo rinviato a giudizio, i pentiti La Torre e Giorgianni condannati a 10 anni.
Nell’ambito del processo per l’omicidio di Paolo Raffa, eliminato nell’aprile dell”88 in quanto sospettato di avere avuto un ruolo nell’agguato mortale contro Mimmo Cavò, il gup Cucurullo ha rinviato a giudizio Marcello D’Arrigo, mandante, e condannato i killer La Torre e Giorgianni.
Gli assassini non sono loro.
Gli assassini non sono loro.
Stefano Campanino e Giuseppe Sgrò, per i quali il pm Gianclaudio Mango aveva chiesto l’ergastolo, sono stati assolti dall’accusa del duplice omicidio Chiofalo-Cambria, avvenuto nel ’91 in piena guerra di mafia lungo tutta la zona tirrenica.
La verità di Vincenzo Paratore.
La verità di Vincenzo Paratore.
Nel corso del processo per il duplice omicidio Bonsignore-Spina, deposizione di altri collaboranti. Clamorose le dichiarazioni di Vincenzo Paratore, il quale ha raccontato i motivi delle sue reticenze iniziali chiamando in causa magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine.
Il pentito Marchese indica in Santo Giannino uno dei killer.
Il pentito Marchese indica in Santo Giannino uno dei killer.
Il pentito Mario Marchese ha deposto al processo per il duplice omicido Bonsignore-Spina, avvenuto l’8 ottobre del 1986 in una sala d’aspetto dell’ortopedico di Ganzirri. Il boss, nella lunga deposizione, ha confermato le dichiarazioni del 1993, nelle quali indica in Santo Giannino uno dei killer del commando.
Il pizzo alle imprese dello stadio S. Filippo: in quattro a giudizio.
Il pizzo alle imprese dello stadio S. Filippo: in quattro a giudizio.
Il Gup Barlucchi ha rinviato a giudizio quattro persone per estorsione aggravata, tra cui l’ex boss Mario Marchese. Si tratta di uno dei tanti tronconi delle varie estorsioni contro il cantiere dello stadio S. Filippo. I quattro dovranno comparire il 16 maggio prossimo davanti la prima sezione penale del tribunale.
