Lunga deposizione di Giuseppe Cirillo, boss cosentino al processo per l’omicidio di Antonio De Vellis avvenuto a Corigliano nel 1978. Il padrino ha dichiarato di essere diventato mafioso per necessità, in quanto era un industriale sotto il tiro del racket del pizzo.
tematica: I processi
‘Faceva parte del direttorio mafioso’. Nuova condanna per il medico di Riina.
'Faceva parte del direttorio mafioso'. Nuova condanna per il medico di Riina.
Ancora una condanna per Antonino Cinà, il medico di Totò Riina. Stavolta perchè considerato uno dei cinque componenti il direttorio mafioso presieduto da Bernardo Provenzano. Secondo l’accusa ha partecipato alla ‘trattativa’ con lo Stato dopo le stragi del 1992.
Peloritana 1, accolte undici richieste di patteggiamento.
Peloritana 1, accolte undici richieste di patteggiamento.
Per il secondo stralcio del processo ‘Peloritana 1’, i giudici hanno accolto le richieste avanzate dai legali impegnati nella difesa riguardo al patteggiamento. Alla sbarra in cento, tra cui boss di primo piano.
Pizzo al supermercato, sentenza per due giovani.
Pizzo al supermercato, sentenza per due giovani.
La richiesta era stata di sei anni di carcere, i giudici, invece, hanno condannato Cristian Danilo Runfolo e Massimo Bettini a 3 anni e 6 mesi per il reato di estorsione. I fatti risalgono al ’95 e al ’96.
Traffico internazionale di droga, condanne per oltre mezzo secolo.
Traffico internazionale di droga, condanne per oltre mezzo secolo.
Giunge a conclusione l’inchiesta, risalente al 1995, di un giro internazionale di stupefacenti nella Palermo bene. Pesanti le pene per i sei condannati, cinque gli assolti.
Ha deposto il questore Manganelli.
Ha deposto il questore Manganelli.
Nel processo a Palermo contro Marcello Dell’Utri, accusato di concorso in associazione mafiosa, il vicecapo della polizia Antonio Manganelli ha parlato dell’attendibilità di Tommaso Buscetta e Francesco Marino Mannoia.
Dieci miliardi all’Università per danni.
Dieci miliardi all'Università per danni.
Si è svolta l’udienza preliminare, davanti al gup Anastasi, del processo ‘Panta Rei’. L’università, tramite l’avvocato dello Stato, ha chiesto dieci miliardi di risarcimento, tre dei quali a titolo provvisionale. Durante l’udienza, i Pm Barbaro e Laganà hanno formulato le loro richieste, tra cui cinque anni a Luigi Sparacio.
Il collaborante Siino: il boss Provenzano non fu riconosciuto ad un posto di blocco.
Il collaborante Siino: il boss Provenzano non fu riconosciuto ad un posto di blocco.
Continuano le rivelazioni di Angelo Siino. Durante il processo contro i presunti luogotenenti bagheresi di Provenzano, il pentito ha dichiarato che il superlatitante, nel 1997, non fu riconosciuto ad un posto di blocco. Inoltre, Siino ha tirato in ballo un deputato regionale della Margherita Andrea Zangara.
Tre ergastoli e 82 anni.
Tre ergastoli e 82 anni.
Si è concluso con tre ergastoli e 82 anni di reclusione il processo contro mandanti ed esecutori del raid mafioso, nel quale il piccolo Nico Querulo fu colpito perdendo la vista. La massima pena è stata inflitta a Carmelo Ragusa, in qualità di mandante, Giuseppe Cangemi e Lorenzo Patanè.
Faida di Oppido, undici ergastoli.
Faida di Oppido, undici ergastoli.
Ben undici condanne al carcere a vita sono state inflitte a quattro imputati del processo per la faida di Oppido Mamertina, che ha visto contrapposte sei famiglie calabresi. Tra i delitti più efferrati, quello della piccola Mariangela Ansalone di appena 9 anni.
