Le pene più pesanti, sei anni ciascuno, sono state inflitte ai fratelli Salvatore e Agostino Sansone. Un anno di reclusione, invece, arriva per un terzo fratello, Gaetano, e per Giovanni Chiovaro. Appalti ed estorsioni sarebbero stati i pricipali interessi dei quattro imputati condannati.
tematica: I processi
Sei ergastoli per due delitti di mafia del ’97.
Sei ergastoli per due delitti di mafia del '97.
Tre condanne a vita in più nella sentenza della Corte d’assise d’appello per gli omicidi di Salvatore Lo Presti e Nenè Geraci ‘il giovane’, avvenuti nel ’97. Una decisione, questa, che colpisce al cuore le cosche di Partinico e Palermo, alleate in quegli anni per favorire la scalata al potere di Vito Vitale.
Sconto a Prinzivalli: 8 anni.
Sconto a Prinzivalli: 8 anni.
Lieve riduzione di pena dopo nove ore di camera di consiglio per l’ex procuratore di Termini Imerese Giuseppe Prinzivalli. Il castello accusatorio, comunque, che sentenziava la condanna per mafia, è rimasto in piedi.
Il racket delle estorsioni a San Lorenzo. Chiesti dall’accusa tre secoli di carcere.
Il racket delle estorsioni a San Lorenzo. Chiesti dall'accusa tre secoli di carcere.
Pesanti richieste al termine della requisitoria nei confronti del racket delle estorsioni nel regno del superlatitante Salvatore Lo Piccolo. L’unica nota stonata riguarda il fatto che nessun commerciante si è costituito parte civile.
Livatino, confermati due ergastoli.
Livatino, confermati due ergastoli.
La Cassazione, nel processo per l’omicidio del giudice Rosario Livatino, ha confermato le condanne all’ergastolo nei confronti di Antonio Gallea e Salvatore Calafato, ritenuti i mandanti del massacro. Stralciata, invece, la posizione di altri due imputati.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Riconosciute le attenuanti a Di Maggio. Pena di undici anni per quattro delitti.
Balduccio Di Maggio, nonostante sia ormai fuori dal programma di protezione, ha ottenuto dalla Corte d’Assise la riduzione di pena prevista per i collaboratori di giustizia, nell’ambito del processo per i quattro omicidi commessi nella guerra di mafia a San Giuseppe Jato. Condannati anche Giuseppe Maniscalco e Giovanbattista Ferrante.
‘Ucciso perchè disse no a Bagarella’.
'Ucciso perchè disse no a Bagarella'.
Per il delitto del brigadiere della polizia penitenziaria Antonino Burrafato, ucciso nel 1982 a Termini Imerese, sono stati rinviati a giudizio quattro boss. Tra questi Leoluca Bagarella, che, secondo il magistrato, fu il mandante dell’omicidio, in quanto non gli fu permesso di incontrare madre e sorella.
Andreotti contro i pm ‘biografi’.
Andreotti contro i pm 'biografi'.
Dopo l’assoluzione in primo grado nel processo in cui era imputato di associazione mafiosa, Giulio Andreotti non ha voluto mancare alla prima udienza del giudizio di secondo grado. Il senatore ha detto ai suoi accusatori: ‘Vi basate su leggende’.
Delitto Francese, parla il figlio: ‘ Fu ucciso per il suo lavoro’.
Delitto Francese, parla il figlio: ' Fu ucciso per il suo lavoro'.
Giulio Francese, figlio di Mario Francese, cronista giudiziario del Giornale di Sicilia, ucciso dalla mafia nel ’79, ha deposto al processo per l’omicidio del padre. ‘Mio padre era un giornalista atipico’, dice Giulio. Il racconto di quegli appunti dettati poco prima del delitto.
Il giallo del motore sparito.
Il giallo del motore sparito.
Al processo d’appello Borsellino-bis sono stati esaminati i filmati che ritraggono la ‘Croma’ del magistrato. La richiesta è stata avanzata dalla difesa degli imputati, perchè si sospetta che qualcuno, durante i rilievi, abbia alterato la scena dell’agguato.
