L’attentato a Borsellino ed alla sua scorta, quattro processi ma restano zone d’ombra

L'attentato a Borsellino ed alla sua scorta, quattro processi ma restano zone d'ombra

Nonostante i quattro processi restano zone d’ombra sulla strage Borsellino. Per esempio non si sa chi ha schiacciato il pulsante del telecomando che scatenò l’inferno quel 19 luglio del ’92. L’inchiesta è stata spezzata per le tardive rivelazioni di Cancemi, il quale, prima si tirò fuori, poi ammise di essere coinvolto. Ergastolo per Riina ed […]

‘Ficodindia’, 12 ergastoli

'Ficodindia', 12 ergastoli

Impianto accusatorio confermato e separazione di boss e picciotti. Condanne per 775 e 15 assoluzioni. Questa la sentenza della Corte d’Assise nei confronti di 113 presunti affiliati alla cosca Laudani, imputati nel processo ‘Ficodindia’. Un miliardo ciascuno di risarcimento alla Provincia e ai Comuni di Acireale, Acicatena e Gravina.

Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni

Parte civile per il figlio ucciso? Dice di no per paura di ritorsioni

In lacrime, davanti al giudice e agli assassini del figlio, Marcella Mazzola, madre di Marcello Grado, colpito a morte nel ’95 perchè ritenuto avversario del clan Bagarella, ha detto che non si costituirà parte civile al processo contro i collaboranti per paura di perdere il fratello, l’unico parente rimasto vicino a lei.

‘Deve scontare una pena di 8 anni’. Arrestato l’ex collaboratore Spatola

'Deve scontare una pena di 8 anni'. Arrestato l'ex collaboratore Spatola

Rosario Spatola, 50 anni, ex collaboratore di giustizia, deve scontare una pena di otto anni per una condanna definitiva per droga, armi e falsificazione di denaro. L’ex collaboratore divenne famoso dal momento che svelò al giudice Borsellino i segreti della mafia del trapanese. Viveva da alcuni mesi a Barcellona in regime di detenzione domiciliare.

‘Mafia ai cantieri navali e omicidi’. Chieste 10 condanne all’eragastolo

'Mafia ai cantieri navali e omicidi'. Chieste 10 condanne all'eragastolo

Dieci ergastoli e nove richieste per complessivi 120 anni di carcere, sono queste le proposte che i pubblici ministeri Musso e Teresi hanno avanzato ieri, nel processo per le infiltrazioni mafiose ai cantieri navali e per due omicidi avvenuti nel 1989. IL processo era nato grazie alle dichiarazioni dell’operaio Gioacchino Basile.