Il Tribunale collegiale (presidente Silvia Capone, giudici a latere Carla Costantino e Marco Cerfeda) ha fissato la ripresa dei lavori dibattimentali con un’altra udienza tanto delicata quanto rilevante: nuovamente nelle vesti di testimone, a catalizzare le attenzioni delle parti, ci sarà il collaboratore di giustizia Maurizio De Carlo. “Destefaniano” da sempre, per sua stessa dichiarazione, […]
tematica: I processi
Gli eredi del “Malpassotu” tornano alla sbarra: al via il processo d’appello per 14
Un difetto di notifica ha portato a stralciare la posizione dell’ergastolano Pietro Puglisi, genero dello scomparso Giuseppe Pulvirenti ‘u malpassotu’, che è al 41 bis dopo il coinvolgimento nell’operazione Malupassu (nome non scelto sicuramente a caso) da cui trae origine il processo di secondo grado cominciato stamattina davanti alla Corte d’Appello di Catania. Secondo le […]
’Ndrangheta in Veneto, pene ridotte in Appello
Tutti condannati, ma con pene ridotte rispetto a quelle inflitte dal Tribunale di Padova. S’è concluso così il secondo grado di giudizio di rito ordinario a carico di sette imputati, nato dall’inchiesta “Camaleonte” della Dda di Venezia contro il radicamento della cosca Grande Aracri di Cutro in Veneto. A Sergio Bolognino, originario di Locri, ritenuto […]
«Dopo la pace, le cosche De Stefano e Condello erano la stessa cosa»
Da nemici giurati negli anni bui della seconda guerra di ‘ndrangheta, lo scontro sanguinario esploso a Reggio tra il 1985 e il 1991, ad alleati nel nome del dio denaro. D’altronde decine di inchieste della Procura antimafia ci hanno consegnato la certezza che all’indomani della pax mafiosa i vertici delle cosche De Stefano e Condello, […]
La spartizione dei proventi delle estorsioni a S. Giovannello
Fronte comune nel nome degli affari. Con gerarchie e margini di autonomia diversi e soprattutto accettando una spartizione dei proventi differenziata in proporzione all’autorevolezza criminale, le ’ndrine della città condividevano l’aggressione al tessuto economico. Nel centro storico, nelle periferie nord e sud della città ed imponendo pizzo e tangenti a commercianti, imprenditori, costruttori: estorsioni a […]
La “longa manus” dei Condelliani sul destino della “locale” di Gallico
L’ultima parola sul destino della “locale” di ‘ndrangheta di Gallico spettava ai “Condelliani”, tra i potenti di Archi. Una convinzione storico-investigativa che per il pool antimafia rientrava nei patti bipartisan conseguenti la “pax” che mise la parola fine sulla seconda guerra nel 1991-1992. Anche su questo tema è stato sollecitato il collaboratore di giustizia, Mario […]
La “cupola” acese di Cosa Nostra. Processo Odissea, richieste di pena
Il fatto più eclatante è di geografia mafiosa: il gruppo di Aci Catena e di Acireale tornano sotto la stessa regia. La piramide vede al vertice Patanè, coadiuvato ad Aci Catena da Alfio Brancato ’u piu’ e ad Acireale dal triumvirato Messina, Indelicato e Panebianco. Gli incontri tra boss avvengono soprattutto nell’autonoleggio Brio, riconducibile a […]
Appalti e pizzo Gallico centrale come “porta” del narcotraffico
Ambitissima Gallico. Porsi al comando della “locale” di ’ndrangheta gallicese è sì una questione di blasone criminale ma è anche il viatico per fagocitare la fetta più sostanziosa dei proventi del territorio. Del racket delle estorsioni, della percentuali sugli appalti. Secondo la ricostruzione del collaboratore di giustizia Mario Chindemi la guerra di Gallico, lo scontro […]
L’agguato eccellente di Gallico e il vuoto di potere nella “locale”
Convinzione assoluta per il pool antimafia di Reggio: tra i passaggi cruciale della faida di Gallico spicca l’omicidio di Pasquale Chindemi, tra gli apici della ’ndrangheta moderna nella frazione nord della città assassinato nel febbraio 2018 in via Anita Garibaldi in un agguato in pieno stile mafioso. Per gli analisti del pool antimafia reggino, Pasquale […]
Mafia, definitiva l’assoluzione per il capo ultrà Giordano
Al Borgo Vecchio c’era il classico business legato al traffico di droga e il controllo delle piazze dello spaccio. Ma i boss controllavano anche i ladri di biciclette, l’organizzazione delle feste patronali e perfino le scaramucce tra i gruppi ultrà dello stadio Barbera. Le vittime si erano ribellate e, insieme, avevano fatto fronte comune e […]
