Quattro anni fa, era diventato il simbolo dell’antimafia nel feudo dell’imprendibile latitante: l’oleificio “Fontane d’oro” di Campobello di Mazara era stato sequestro al boss Francesco Luppino, uno degli ambasciatori più fidati del capomafia di Castelvetrano. Già qualche mese dopo, però, i boss erano tornati a controllare l’azienda, grazie a –due insospettabili imprenditori, che avevano accettato […]
tematica: Operazioni Antimafia
È il giovane nipote l’erede del superboss.
Operazione Eden,Francesco Guttadauro
Il giovane ha stoffa e forse farà strada. A sentire i pentiti, ma anche le intercettazioni, è Francesco Guttadauro il vero erede di Matteo Messina Dena-ro. Nipote del superboss, figlio di sua sorella Rosalia Messina Denaro e di Filippo Guttadauro (postino fidato di Bernardo Provenzano e fratello di Giuseppe, medico e boss di Brancaccio) ad […]
Tranciato il “cerchio magico” di Messina Denaro.
Operazione Eden
L’ennesimo duro colpo al boss castelvetranese Matteo Messina De¬naro è stato messo a segno dal gruppo di interforze costituito dalla squadra mobile di Palermo, dai militari del Ros, dai finanzieri del Gico e dalla Dia di Palermo. La maxi operazione, denominata “Eden”, ha colpito nel cuore del super latitante, portando all’arresto di trenta persone, diciassette […]
“Messina Denaro ora è più solo”. Spezzata la rete del superlatitante.
Operazione Eden
A fine novembre, aveva fatto sapere a una zia di Castelvetrano che gli servivano con urgenza 8.000 euro: i carabinieri l’hanno capito perché le micro-spie registravano una grande fibrillazione in famiglia. Ma di lui, Matteo Messina Denaro, imprendibile da vent’anni con una condanna all’ergastolo sulle spalle, continuano a non esserci tracce. Forse, quei soldi gli […]
L’impero miliardario del male così il boss amante del lusso governa gli affari di famiglia.
Operazione Eden,Matteo Messina Denaro
Se da cinque anni la rivista americana “Forbes” lo inserisce nell’elenco dei criminali “più ricchi del mondo”, una ragione certo ci sarà Sula vecchia carta d’identità risulta coltivatore diretto. Sconosciuto è il suo reddito ufficiale come il suo volto. Di lui sappiamo che lo chiamano “Diabolik” o “Testa dellAcqua” e i suoi lo venerano come […]
Messina Denaro, spezzata la rete del boss.
Operazione Eden
La «testa dell’acqua», come lo chiamano in decine di conversazioni intercettate, è sempre lui. Ma da ieri i rubinetti che portano soldi, messaggi e risorse all’uomo più ricercato d’Italia sono sempre più chiusi, quasi a secco, tanto da spingere il comandante del Ros, Mario Parente, a mettere da parte la sua consueta prudenza affermando «che […]
Imprenditori che chiedevano favori e vittime che pagavano da 20 anni.
Operazione Reset,clan Ercolano-Santapaola
Operazione nella notte della Guardia di Finanza: arrestate 24 Persone guidate dal carcere da Giuseppe Zucchero e accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione ,usura, droga, armi, rapine, danneggiamento e incendio doloso. Ci si rivolgeva ai mafiosi pure per recuperare crediti insoluti.
Latitante preso grazie ad una segnalazione.
Giovanni Costantino
La zona di Vaccarizzo si conferma come luogo scelto dai latitanti per nascondersi. Lo dimostra la cattura, avvenuta l’altro ieri, di Giovanni Costantino, 52 anni di Viagrande, ad opera dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo. L’uomo, era inseguito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa venerdì scorso dal gip nei confronti di […]
Si rivolgevano ai mafiosi per incassare i crediti.
Clan Laudani,estorsioni,arresti
Più puntuali di un orologio svizzero, più spietati delle banche ma efficienti al 100% se non altro perla loro capacità d’intimidazione. Per questo motivo a loro si rivolgevano piccoli imprenditori amici che non aveva problemi a “presentarsi” con la faccia degli «esattori» del clan Laudani per recuperare crediti da altri imprenditori. Per gli investigatori è […]
Fermato favoreggiatore dei Mignacca. È un bracciante agricolo incensurato.
Calogero,Vincenzino,Mignacca,Franco Incardona
Manette ai polsi per l’ottavo fiancheggiatore accusato di avere favorito là latitanza dei fratelli Vincenzino e Calogero Mignacca, terminata domenica mattina scorsa in un casolare di contrada Pugliarello, a Lentini.
