Ventinove fermati, due nuovi pentiti, tre imprenditori che denunciano il pizzo spontaneamente, due mandamenti in ginocchio. E’ il bilancio della maxi operazione della polizia che ha inferto un durissimo colpo alle famiglie di corso dei Mille, Guadagana, Brancaccio, Borgo Vecchio e Palermo centro.
tematica: Operazioni Antimafia
Tre commercianti si ribellano al pizzo.
Tre commercianti si ribellano al pizzo.
Nell’ambito dell’operazione contro i clan palermitani, dopo l’ultima minacca ricevuta, due commercianti hanno detto basta al racket denunciando e riconoscendo in foto i due emissari che li avevano perseguitati. Anche un orafo, che dieci anni fa aveva negato di aver pagato il pizzo, chiamato dalla polizia, ha ammesso di essere una vittima.
Non solo coca, anche estorsioni. Cosi’ i palermitani ‘ si allargavano’.
Non solo coca, anche estorsioni. Cosi' i palermitani ' si allargavano'.
I collaboratori di giustizia svelano le strategie dei clan siciliano per controllare le aziende del Norditalia. Graize ad alleanze con colombiani e calabresi, decine di chili di droga viaggiavano verso il mercato siciliano. Minacce e richieste di denaro anche a chi aveva ‘parenti di spessore’.
Latitante blitz Abisso 2 si costituisce ai Cc.
Latitante blitz Abisso 2 si costituisce ai Cc.
Si tratta di Davide Sciuto, sfuggito all’operazione ‘Abisso 2’, che aveva portato all’arresto di 35 persone a Catania, Napoli, Siracusa e Messina. L’uomo si era rifugiato in Germania, ma sentendosi braccato ha preferito rientrare.
Restano in carcere tre dei cinque fermati.
Restano in carcere tre dei cinque fermati.
Il gip Adamo, nell’ambito dell’operazione ‘Pozzo’, non ha convalidato i fermi disposti dalla Dda perchè ha ritenuto insussistente il requisito del pericolo di fuga. Contestata l’associazione mafiosa ad Angelo Caliri ed ai fratelli Coppolino.
Il pm: archiviazione per i dirigenti comunali.
Il pm: archiviazione per i dirigenti comunali.
Chiesta l’archiviazione dei tre dirigenti comunali accusati di non aver controllato la gestione del mercato Zaera. L’udienza preliminare al clan Vadalà si aprirà il 14 maggio.
Cocaina, appalti, estorsioni e riciclaggio. Il clan dei palermitani padrone di Milano.
Cocaina, appalti, estorsioni e riciclaggio. Il clan dei palermitani padrone di Milano.
I retroscena dell’operazione che ha portato all’arresto di sedici persone nel capoluogo lombardo ed in Sicilia. Personaggi chiave sono Angelo Chianello, ora collaboratore, ed il cugino Luigi Bonanno.
Un’ ‘auto bomba’ per il boss rivale.
Un' 'auto bomba' per il boss rivale.
Alfio Santangelo doveva morire perchè voleva sottrarre al clan degli Scalisi il business delle estorsioni. L’omicidio, pianificato da giorni, doveva essere eseguito in pieno centro perchè servisse da monito. Fermate venticinque persone.
Mafia e cocaina tra Milano e Palermo. Parlano tre pentiti e scattano 16 arresti.
Mafia e cocaina tra Milano e Palermo. Parlano tre pentiti e scattano 16 arresti.
L’affare milionario svelato da Franzese, Nuccio e Chianello. I fermati sono siciliani ed alcuni abitano in Lombardia. Nell’inchiesta, che ha scoperto anche due episodi di estorsione, spicca il nome di Luigi Bonanno, ritenuto elemento vicino ai Lo Piccolo, soprattutto per il rifornimento di stupefacenti.
Morte per Crocetta e imprenditori. Sventato il piano, due arresti a Gela.
Morte per Crocetta e imprenditori. Sventato il piano, due arresti a Gela.
Nel mirino il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, ed i commercianti che lo hanno seguito denunciando il pizzo. L’ordine impartito dal carcere ai reggenti del clan Emmanuello: Maurizio Saverio La Rosa e Maurizio Trubia.
