Arrestato Roberto Ciadamidaro, sorvegliato speciale, ritenuto elemento di spicco del gruppo legato alla cosca Santapaola.
tematica: Operazioni Antimafia
Mafia, torna in libertà un altro degli arrestati.
Mafia, torna in libertà un altro degli arrestati.
Si tratta di Vincenzo Di Gaetano, considerato un mafioso di Calatafimi, arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Perseo’. Nei giorni scorsi erano stati rilasciati anche Marcello Di Giacomo e Salvatore Pinio.
Bagheria, il carcere non fermava i boss. Da lì l’ordine: uccidete ‘Due di spade’.
Bagheria, il carcere non fermava i boss. Da lì l'ordine: uccidete 'Due di spade'.
I carabinieri scoprono dove era stata decisa la morte di Pietro Lo Iacono, salvato poi da provvidenziali arresti. Le conversazioni intercettate tra rancori e ‘tragedie’.
Blitz dei 90 sfuggono tre indagati.
Blitz dei 90 sfuggono tre indagati.
Sono tre i latitanti dell’operazione ‘Perseo’. Si tratta di Gaetano Fidanzati, boss dell’Acquasanta, Ludovico Sansone, capomandamento di Brancaccio e Filippo Annatelli affliato alla cosca di Corso Catalafimi.
Il boss Raccomandò suo genero. E lui divenne capomandamento.
Il boss Raccomandò suo genero. E lui divenne capomandamento.
Nell’ordinanza di custodia dell’operazione ‘Perseo’ figura il nome di Antonino Teresi, capo della cosca di Caccamo. Dopo la maxiretata è uno degli ultimi reggenti a piede libero.
I boss temono i piani di Messina Denaro. ‘Vuole Palermo…torneranno i morti’.
I boss temono i piani di Messina Denaro. 'Vuole Palermo...torneranno i morti'.
A parlare, senza sapere di essere intercettati dai carabinieri, sono i cognati Paolo Bellino, im¬prenditore di Pioppo con un passato criminale di spessore, e Domenico Caruso, che gestisce anche un’agenzia di disbrigo pratiche e un’autoscuola nel centro di Palermo. La frattura al vertice di Cosa nostra tra i Lo Piccolo e Messina Denaro ha portato […]
Farmaci in cella per stare male. E Capizzi aggirava il carcere duro.
Farmaci in cella per stare male. E Capizzi aggirava il carcere duro.
Dalle intercettazioni i trucchi di Benedetto Capizzi, boss ergastolano, per ottenere gli arresti domiciliari. Le medicine fornite dai familiari gli alteravano i valori prima delle analisi.
Gesti’ male i soldi della cassa. E Capizzi junior destitui’ il boss.
Gesti' male i soldi della cassa. E Capizzi junior destitui' il boss.
Cosi’ Francesco paolo Barone perse la poltrona di capomandamento di Pagliarelli. ‘Vada a buscarsi il pane’ sentenzio Sandro Capizzi che colse l’occasione per liberarsi del rivale. Al suo posto fu nominato Gianni Nicchi, un altro ‘enfant prodige’.
Il cambio di rotta dei Lo Piccolo. Dopo l’arresto dissero si’ a Capizzi
Il cambio di rotta dei Lo Piccolo. Dopo l'arresto dissero si' a Capizzi
Per sei mesi la potente famiglia di San Lorenzo pensò di poter mettere le mani sulla città. Finita la latitanza di Totuccio e Sandrino, il figlio maggiore di Lo Piccolo, Calogero, diede via libera al nuovo capo.
La nuova geografia di Cosa nostra. Cosi’ i boss ridisegnavano i confini.
La nuova geografia di Cosa nostra. Cosi' i boss ridisegnavano i confini.
Vecchi e nuovi capi volevano rivoluzionare famiglie e territori partendo però dagli assetti imposti dai Lo Piccolo. La ‘devolution’ prevedeva accorpamenti ed una gestione più snella. Ma soprattutto meno poltrone.
