L’ipotesi è che si tratti di una somma frutto di un’estorsione nei confronti di qualche cantiere impiantato nei pressi del Tribunale oppure di una ‘talpa’ pagata per fornire infomazioni riservate ai boss.
tematica: Operazioni Antimafia
Trovati a Lo Piccolo i pizzini di Provenzano. Primi interrogatori per chi pagava il racket.
Trovati a Lo Piccolo i pizzini di Provenzano. Primi interrogatori per chi pagava il racket.
Nel covo di Giardinello la corrispondenza con ‘Binnu’ e lettere di affiliati che chiedevano un aiuto per un posto di lavoro. La polizia convocherà imprenditori e negozianti nelle liste delle estorsioni.
Il superlatitante tradito da un ‘pizzino’. E un telecomando può portare al bunker.
Il superlatitante tradito da un 'pizzino'. E un telecomando può portare al bunker.
La svolta delle indagini nel blitz dei giorni scorsi si fa risalire all’arresto di Francesco Franzese: la Catturandi trovò nel covo del luogotenente di Lo Piccolo un biglietto con riferimenti a Giardinello.
Lo Piccolo, una lista di 30 nomi: sono imprenditori iscritti ad ‘Addiopizzo’.
Lo Piccolo, una lista di 30 nomi: sono imprenditori iscritti ad 'Addiopizzo'.
I personaggi indicati nel documento, trovato nella valigetta di Salvatore Lo Piccolo, con tutta probabilità rappresentano obiettivi da colpire, voci da mettere a tacere o da intimidire.
Perizia sulle pistole trovate nel rifugio. Una pista porta all’uccisione di Ingarao.
Perizia sulle pistole trovate nel rifugio. Una pista porta all'uccisione di Ingarao.
Una delle armi sequestrate al latitante è dello stesso tipo di quella usata per l’assassinio di Nicola Ingarao della famiglia di Porta Nuova, avvenuta il 13 giugno scorso. Già un rapporto della Dia aveva ipotizzato un ruolo di Salvatore Lo Piccolo.
Sigari, alcolici, i ‘santini’ nei cassetti. Ecco i segreti della villa di Lo Piccolo.
Sigari, alcolici, i 'santini' nei cassetti. Ecco i segreti della villa di Lo Piccolo.
Continuano le indagini della polizia scientifica all’interno dei due covi dell’ex superboss. Nell’abitazione di Giardinello, dove i quattro arrestati erano riuniti in un summit, trovati resti di caffè, sigari cubani ed un calcio balilla. I pizzini erano custoditi in un sacchetto per prodotti farmaceutici.
Braccato, in fuga e insicuro. Il boss aveva l’archivio con se.
Braccato, in fuga e insicuro. Il boss aveva l'archivio con se.
Salvatore Lo Piccolo cambiava di continuo rifugio. Per questo motivo, teneva a portata di mano libro mastro, pizzini e gli elenchi delle imprese che pagano. La maggior parte delle vittime risiede tra Viale Strasburgo e Via Resuttana.
‘Giuro di essere fedele a Cosa nostra…’. Il boss custodiva il decalogo della mafia.
'Giuro di essere fedele a Cosa nostra...'. Il boss custodiva il decalogo della mafia.
Nella borsa di Salvatore Lo Piccolo l’immaginetta di Santa Fara, patrona di Cinisi, e un foglio con la formula di affiliazione ai clan. Poi, una serie di precetti su comportamenti, doveri e affari. Dalla difesa degli amici, al divieto di tradire la moglie, fino a rischiare la vita per chi prende i soldi alle altre […]
Il ‘barone’ ha riscritto la mappa dei clan. Ai vertici la cosca di Tommaso Natale.
Il 'barone' ha riscritto la mappa dei clan. Ai vertici la cosca di Tommaso Natale.
Scoperta tra le carte del superboss la nuova composizione delle famiglie tra Palermo e provincia. San Lorenzo non è più un mandamento, Caccamo, adesso, è sottoil controllo di Trabia. Torna il rito della ‘punciuta’ per le affiliazioni.
‘Ecco chi uccise Sebastiano Paratore’.
'Ecco chi uccise Sebastiano Paratore'.
Arestato dai carabinieri Alfio Catania, presunto affiliato al clan Santapaola. L’uomo è accusato dell’omicidio di Sebastiano Paratore, avvenuto ad Acicatena nel marzo 2005.
