Continuano le indagini della polizia scientifica all’interno dei due covi dell’ex superboss. Nell’abitazione di Giardinello, dove i quattro arrestati erano riuniti in un summit, trovati resti di caffè, sigari cubani ed un calcio balilla. I pizzini erano custoditi in un sacchetto per prodotti farmaceutici.
tematica: Operazioni Antimafia
‘Ecco chi uccise Sebastiano Paratore’.
'Ecco chi uccise Sebastiano Paratore'.
Arestato dai carabinieri Alfio Catania, presunto affiliato al clan Santapaola. L’uomo è accusato dell’omicidio di Sebastiano Paratore, avvenuto ad Acicatena nel marzo 2005.
Gli ‘scappati’ tornano dagli Stati Uniti: nelle loro mani il futuro delle cosche.
Gli 'scappati' tornano dagli Stati Uniti: nelle loro mani il futuro delle cosche.
Secondo gli inquirenti gli ‘scappati’ torneranno negli Stati Uniti in attesa di tempi migliori. Salvatore Lo Piccolo era il principale fautore del rientro dei parenti degli Inzerillo in Sicilia con i quali aveva già cominciato a fare affari.
Grasso: ‘La Cupola totalmente distrutta. Lo Piccolo non è riuscito a essere leader’.
Grasso: 'La Cupola totalmente distrutta. Lo Piccolo non è riuscito a essere leader'.
Intervista al capo della Dna Pietro Grasso dopo gli arresti eccellenti dei quattro boss palermitani. Secondo l’ex procuratore capo di Palermo Lo Piccolo ha fallito la scalata al vertice di Cosa Nostra. Sempre secondo Grasso Giovanni Nicchi ha buone possibilità di divenire il capomafia di Palermo.
Intorno al bossuna rete di 30 incensurati. E adesso si preparano nuovi arresti.
Intorno al bossuna rete di 30 incensurati. E adesso si preparano nuovi arresti.
Scatta la caccia ai fiancheggiatori dei Lo Piccolo. Tre già arrestati il giorno della cattura. Cambiano gli equilibri a Brancaccio: Adamo era stato estromesso a favore di un ‘corleonese’, la cui identità è segreta, gradito a Matteo Messina Denaro.
Tante sorprese nel covo di Giardinello. Tra i ‘pizzini’ i nomi in codice dei boss.
Tante sorprese nel covo di Giardinello. Tra i 'pizzini' i nomi in codice dei boss.
Si cominciano a studiare i pizzini trovati a Salvatore Lo Piccolo. Gli esattori del clan indicati coi numeri. In uno c’è scritto ’10mila euro per cavallo truffato’. Rinvenuto pure un apparecchio per rilevare midcrospie. Intanto il boss tace davanti ai pm.
Con Lo Piccolo catturati altri tre boss. I pentiti: Adamo è il padrone di Brancaccio.
Con Lo Piccolo catturati altri tre boss. I pentiti: Adamo è il padrone di Brancaccio.
Si tratta di Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi. Il primo, latitante da quando era scattata l’operazione Gotha, a maggio aveva autenticato la firma nella delegazione di Boccadifalco. Il secondo è considerato il reggente del mandamento di Carini.
Cosa nostra, tanti boss ma nessun capo.
Cosa nostra, tanti boss ma nessun capo.
Più che un capo, la mafia siciliana sta cercando di ritrovare se stessa. Sbandata dalla cattura di Provenzano e fiaccata dalle contrapposizioni tra corleonesi e palermitani. Ad oggi esistono otto mandamenti, 27 famiglie e 5.700 affiliati. Spiccano tre nomi per il futuro: Gianni Nicchi, Pietro Tagliavia e Salvo Riina junior.
Mafia, in trappola l’ultimo padrino.
Mafia, in trappola l'ultimo padrino.
E’ finita la latitanza di Salvatore Lo Piccolo, erede di Bernardo Provenzano e pacificatore tra palermitani ed americani. Insieme a lui sono finiti in manette, il figlio Sandro, Andrea Adamo, reggente del mandamento di Borgo Nuovo e Gaspare Pulizzi. Scene di esultanza in questura.
Sanguinario e amante del lusso il suo impero costruito sul pizzo.
Sanguinario e amante del lusso il suo impero costruito sul pizzo.
Nonostante le smentite del procuratore capo Messineo, a fare arrestare Sandro e Salvatore Lo Piccolo sarebbe stata una soffiata di Francesco Franzese, 43 anni, arrestato il 2 agosto scorso. Fra le tante scoperte del luogo dove si tenvea il summit mafioso, il bilancio approvato del mandamento di Lo Piccolo con un fatturato mensile di tre […]
