La retata contro le cosche di Agrigento. Occhi puntati su Lillo, il ‘traghettatore’.

La retata contro le cosche di Agrigento. Occhi puntati su Lillo, il 'traghettatore'.

Il pentito Maurizio Di Gati descrive Calogero Cesare Lombardozzi, detto Lillo, come persona di riferimento per i boss di tutto l’agrigentino. Inoltre, si sarebbe occupato dei centri commerciali che il clan di Matteo Messina Denaro voleva aprire in zona.

Medici, negozianti, intrecci con la politica. Nuovo identikit di Cosa nostra nissena.

Medici, negozianti, intrecci con la politica. Nuovo identikit di Cosa nostra nissena.

L’operazione ‘Plebis’, portata a termine dalle forze dell’ordine di Caltanissetta, ridisegna il ‘Dna’ della mafia di Niscemi. Professionisti, commercianti e collusioni con la poltica, è questo lo scenario che si presenta agli occhi degli inquirenti.

‘Patto tra mafiosi e stiddari’. Estorsioni a Niscemi, 19 arresti.

'Patto tra mafiosi e stiddari'. Estorsioni a Niscemi, 19 arresti.

Grazie all’operazione ‘Plebis’, le forze dell’ordine hanno sgominato le organizzazioni mafiose legate a Cosa nostra e alla ‘Stidda’, che opprimevano il territorio di Niscemi. Diciannove gli arresti. Capo dei malviventi era Giancarlo Giugno, braccio destro di ‘Piddu’ Madonia.

‘Le aziende dei rifiuti vittime dei clan’. A Gela scatta la retata: tredici arrestati.

'Le aziende dei rifiuti vittime dei clan'. A Gela scatta la retata: tredici arrestati.

Grazie alla denuncia del sindaco Crocetta e alle conseguenti ammissioni dei titolari delle ditte addette alla nettezza urbana, le forze dell’ordine hanno eseguito 13 ordini di custodia cautelare, di cui nove in carcere, contro personaggi di primo piano di Cosa nostra e Stidda, che imponevano il pizzo per la raccolta dei rifiuti.

Pizzo, affari e la ‘scalata’ alla politica. La scure sulla cosca di Villabate: 7 arresti.

Pizzo, affari e la 'scalata' alla politica. La scure sulla cosca di Villabate: 7 arresti.

Politici e boss, mafia ed estorsione. C’è di tutto nell’ultima retata scaturita dalle ‘cantate’ di due pentiti che raccontano le manovre dei boss per fare soldi a palate ed imporre il pizzo. In cella, tra gli altri, è finito Nicola Notaro, ex responsabile cittadino del Cdu.