Sono stati fissati per venerdi’ gli interrogatori dell’inchiesta, scaturita dall’operazione ‘Nemesi’, che ha dato una spallata al clan di Mangialupi. Tra le carte dell’inchiesta, il ruolo dei pentiti, le auto bruciate all’ex consigliere comunale Burrascano, il traffico di droga, la rapina alle guardie giurate e la ritorsione all’ispettore della Mobile.
tematica: Operazioni Antimafia
In cella capi e gregari del clan di Mangialupi.
In cella capi e gregari del clan di Mangialupi.
Duro colpo inferto al clan di Mangialupi. L’indagine di Dda e Squadra mobile, infatti, attraverso le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia ha portato all’arresto di 23 persone, mentre 51 sono quelle indagate. L’operazione, denominata ‘Nemesi’, ha portato alla luce vari reati, ma la ‘specializzazione’ era il traffico di stupefacenti.
Arrestato dai carabinieri l’ergastolano Domenico Spica.
Arrestato dai carabinieri l'ergastolano Domenico Spica.
Domenico Spica, 39 anni, è stato arrestato dai carabinieri a Palermo. L’uomo deve scontare una condanna all’ergastolo, poichè accusato di aver fatto parte del commando che uccise a Tortorici Armando Craxi.
Decisa la detenzione per Saverio Baratta.
Decisa la detenzione per Saverio Baratta.
Il sostituto della Dda, Ezio Arcadi, ha chiesto la detenzione per Saverio Baratta. L’uomo è stato arrestato il 7 ottobre scorso per tentata estorsione.
Corse clandestine con cavalli dopati.
Corse clandestine con cavalli dopati.
Ulteriori accuse per quattro dei tredici presunti affiliati al clan Spartà arrestati il 19 ottobre. Ci sarebbero, infatti, anche le corse clandestine di cavalli ed un grosso giro d’affari gestito da Angelo e Mario Crisafi, Stefano Lucchese e Nazzareno Pellegrino. I medicinali venivano rubati negli ospedali cittadini.
Gli ordini del boss arrivavano dal carcere.
Gli ordini del boss arrivavano dal carcere.
Grazie all’operazione ‘Staffetta’, la Mobile ha arrestato tredici persone affiliate al clan Spartà, accusate di associazione mafiosa, estorsione, armi e droga. L’organizzazione prevedeva anche il passaggio del ‘comando’ se uno dei reggenti finiva in manette.
‘Donna nascondeva il boss’. In cella per favoreggiamento.
'Donna nascondeva il boss'. In cella per favoreggiamento.
Salvatore Alfano è finito in manette. L’uomo è ritenuto il reggente del clan della Noce. La casa risulta in uso ad una signoraa, arrestata. Sequestrati soldi, pistola ed un’agenda.
Il boss comandava dalla cella. Retata antimafia a Mazara.
Il boss comandava dalla cella. Retata antimafia a Mazara.
Riarrestato il presunto reggente della cosca, Salvatore Tamburello, che si trovava ai domiciliari per motivi di salute. In cella pure figlio e genero. Le microspie svelano le trattative per una tangente sulla costruzione di un ponte sul fiume Arena.
Palermo, latitante finisce in trappola. ‘Era rapinatore, ora è diventato boss’.
Palermo, latitante finisce in trappola. 'Era rapinatore, ora è diventato boss'.
Salvatore Alfano, indicato come ‘reggente’ della Noce, era sfuggito 4 mesi fa all’operazione ‘Gotha’. Lo hanno bloccato a Isola delle Femmine. Fermato un pregiudicato che era con lui.
Sgominato il ‘terzo polo’.
Sgominato il 'terzo polo'.
Arrestati nove incensurati che si preparavano a sfidare i clan storici di Adrano. Fermato in Piemonte anche il ‘pentito’ Giuseppe Pellegriti.
