Il Tribunale della libertà ha preso in esame la posizione di nove indagati coinvolti nell’Operazione ‘Orione’ del 4 Aprile scorso. In quattro tornano in libertà, tra cui Antonino D’Emanuele. Indizi insufficienti per l’omicidio di Agatino Diolosa, imprenditore di pompe funebri.
tematica: Operazioni Antimafia
Scarcerati Ziino e Pisano
Scarcerati Ziino e Pisano
Ancora altri due scarcerati in seguito all’operazione antimafia ‘Romanza’. I provvedimenti riguardano Tindaro Ziino e Vincenzo Pisano che, se non detenuti per altra causa, torneranno in libertà.
Torna in libertà Salvatore Santapaola
Torna in libertà Salvatore Santapaola
Salvatore Santapaola, accusato di omicidio, è stato scarcerato. Il fratello del noto boss Nitto era stato arrestato nel corso del blitz ‘Orione’, ma per il Tribunale gli indizi sono insufficienti. Respinto dai giudici il ricorso di altri sei indagati.
Scarcerati sette indagati
Scarcerati sette indagati
In seguito all’ ‘Operazione Romanza’, la seconda ordinanza del Tribunale del Riesame porta alla scarcerazione di sette indagati. per altri sette si tratta solo di annullamenti parziali (quindi restano in carcere), e infine per altri due Rosario e Carmelo Bontempo Scavo, l’istanza è stata rigettata.
Preso ex poliziotto, era il padrino di Secondigliano.
Preso ex poliziotto, era il padrino di Secondigliano.
Un blitz dei carabinieri stana Gennaro Sacco, super latitante ed ex poliziotto. L’uomo condotto in tribunale perchè è imputato per camorra con altri 35 affiliati.
Pericoloso boss in manette.
Pericoloso boss in manette.
Un blitz della polizia interrompe all’ora di cena un summit della camorra: 13 arresti. Francesco Mallardo, uno dei 30 super ricercati, finge un attacco di cuore ma finisce ugualmente in manette. Il boss, già condannato a sette anni per associazione mafiosa, è attualmente imputato in diversi processi.
Mafia di Porta Nuova, torna libero il parrucchiere taglieggiato dai boss.
Mafia di Porta Nuova, torna libero il parrucchiere taglieggiato dai boss.
Il gip non ha convalidato il fermo di Nunzio Reina coinvolto nel blitz dell’altro giorno. Era stato inguaiato da una visita al capomafia Vincenzo Buccafusca, ma la sua posizione è ritenuta del tutto marginale.
Il boss comandava anche da casa
Il boss comandava anche da casa
Vincenzo Buccafusca, indicato come il boss della cosca mafiosa di Porta Nuova, dopo aver ottenuto i domiciliari, era tornato ad occuparsi dei suoi ‘affari’ ordinando da casa omicidi ed estorsioni. A tradirlo sono state le ‘cimici’ che gli inquirenti avevano piazzato nella sua abitazione. Insieme a lui sono finiti in carcere anche 14 complici.
‘Ergastolano ordinò un delitto da casa’
'Ergastolano ordinò un delitto da casa'
La ricostruzione della Procura dell’omicidio Campora mischia vecchia e nuova mafia. Boss agli arresti domiciliari che ordinano omicidi, vedi Buccafusca, e anziani uomini d’onore che dispensano consigli e gettano acqua sul fuoco, vedi Pietro Lo Iacono.
Guerra tra Cosa nostra e Stidda. Blitz a Favara: trentaquattro in cella
Guerra tra Cosa nostra e Stidda. Blitz a Favara: trentaquattro in cella
Stidda e Cosa nostra contrapposte per contendersi appalti e controllo del racket delle estorsioni. Una guerra di mafia che ha ucciso, al posto di un presunto boss, anche il piccolo Stefano Pompeo. Un omicidio dal quale parti’ l’indagine che è culminata con l’ operazione ‘fratellanza’. Trentaquattro persone in cella.
