Ventidue arresti in un’operazione congiunta di polizia e carabinieri. Una gang di giovani spacciatori, alla quale la cosca dei Labate aveva concesso l”autorizzazione’, è stata letteralmente sgominata.
tematica: Operazioni Antimafia
Volevano rapire il presidente del Cis di Nola
Volevano rapire il presidente del Cis di Nola
Blitz della Dia che scopre il piano del boss Autorino che voleva sequestrare Gianni Punzo, presidente del Cis di Nola per fargli pagare il pizzo. In carcere finiscono Francesco Franzese e Arduino Siniscalchi, mentre altre due ordinanze sono state notificate in cella ad Angelo Perna e Gennaro Nappi
Ritratta anche Massimo Russo
Ritratta anche Massimo Russo
Anche Massimo Russo, il giovane che nel mese di Gennaio venne ferito con alcuni di pistola in una sala giochi e che ha rilasciato importanti dichiarazioni che hanno consentito alla Dda di portare a compimento l”Operazione Omero’, ha ritrattato in maniera completa.
Vadalà ritratta.
Vadalà ritratta.
Marcia indietro di Antonino Vadalà, l’uomo che ha consentito di portare a termine l’Operazione Omero. In una lettera, infatti, afferma di non essere un collaboratore di giustizia e di essersi inventato tutto.
Latitante arrestato in Germania.
Latitante arrestato in Germania.
Giuseppe Piazza, accusato di traffico di eroina e proposto per l’inserimento nella lista dei 500 latitanti più pericolosi, è stato arrestato in Germania nei pressi di Francoforte. Al momento della cattura era in possesso di documenti falsi. Il padre è in carcere per associazione mafiosa.
Catturato il nipote di ‘Tiradritto’
Catturato il nipote di 'Tiradritto'
Leo Zappia, 43 anni, sfuggito agli arresti dell’ ‘Operazione Armonia’ è stato catturato nei pressi della sua villa dai carabinieri. L’uomo viene accusato, in particolare, di avere promosso lo sviluppo delle attività illecite del clan Morabito attraverso infiltrazioni e condizionamenti della amministrazioni pubbliche.
L’Antimafia dà scacco matto alla gang del pizzo.
L'Antimafia dà scacco matto alla gang del pizzo.
Cinque persone sono finite in carcere con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Ad incastrarli un’indagine condotta con l’uso di microspie, telecamere ed intercettazioni.
Preso in Aspromonte il boss Serraino.
Preso in Aspromonte il boss Serraino.
Demetrio Serraino, 53 anni, uno dei 500 latitanti più pericolosi d’Italia, è stato scovato in un casolare ed arrestato dai carabinieri. L’uomo, latitante dal 1997, viene indicato come capo dell’omonima cosca attiva nell’area orientale della città e nella fascia montuosa vicina.
Udine, gli albanesi dietro la strage.
Udine, gli albanesi dietro la strage.
Contestato per la prima volta in Friuli il reato di associazione mafiosa. Nella rete una banda con testa a Tirana e tentacoli in tutta Italia, padrona del racket della prostituzione. L’inchiesta partita dalla bomda di Natale porta a 35 arresti.
I boss le imponevano agli esercenti
I boss le imponevano agli esercenti
Blitz anti videopoker della Squadra mobile nella zona centro – sud della città. Secondo le forze dell’ordine i clan fornivano e imponevano ai commercianti le macchinette che poi venivano gestite dalla criminalità organizzata.
