Pietro Iacuzzo dovrà rispondere di concorso esterno di associazione mafiosa. L’imprenditore, secondo gli investigatori, faceva il doppio gioco. Da un lato passava per vittima della mafia, dall’altro intesseva legami con i clan.
tematica: Operazioni Antimafia
Catturato il latitante agrigentino Vetro. ‘Uomo di fiducia di Giovanni Brusca’.
Catturato il latitante agrigentino Vetro. 'Uomo di fiducia di Giovanni Brusca'.
Finisce in manette il presunto boss Giuseppe Vetro, ricercato per associazione mafiosa, omicidi, estorsioni e traffico di stupefacenti. L’uomo si nascondeva nelle campagne di Castrofilippo ed era in compagnia di un imprenditore edile, arrestato anche lui per favoreggiamento.
‘Pizzo sugli appalti pubblici’. Sgominato il clan di Palma.
'Pizzo sugli appalti pubblici'. Sgominato il clan di Palma.
Imponevano agli imprenditori edili un pizzo per quasi tutti gli appalti pubblici. Con questa accusa sono finiti in carcere ben 17 persone che avrebbero fatto parte di una cosca che dettava legge nella cittadina del Gattopardo.
Russo e Vadalà ritrattano.
Russo e Vadalà ritrattano.
Nell’ambito dell’operazione ‘Omero’ marcia indietro di Massimo Russo e Antonino Vadalà nel corso delle loro deposizioni. Davanti al gip i due dichiaranti spiegano i motivi della decisione. I loro verbali, però, sono stati ugualmente acquisiti.
Il nascondiglio di Libri era in casa del suocero.
Il nascondiglio di Libri era in casa del suocero.
E’ finita ieri la latitanza di Antonio Libri, 40 anni, figlio di Don Mico uno dei capi carismatici della ‘ndrangheta. Il nascondiglio era stato ricavato dietro una libreria nella casa del suocero del latitante.
Arrestato diciassettenne esattore dei videopoker.
Arrestato diciassettenne esattore dei videopoker.
Un diciassettenne, G.D., è stato arrestato con l’accusa di estorsione e indagato per il 416 bis nell’ambito dell’operazione Omero 2. Secondo gli inquirenti, il giovane aveva il controllo degli incassi sui videopoker, passando regolarmente ogni settimana a prelevare i guadagni.
Una scia di sangue lunga 10 anni.
Una scia di sangue lunga 10 anni.
Una serie impressionante di omicidi che si intersecano e susseguono nel nome di una guerra di mafia che ha fatto contare, nei lustri più recenti, migliaia di cadaveri. Con queste motivazioni è scattata a Catania un’operazione contro i clan Santapaola e Pulvirenti, colpevoli di aver ucciso 13 loro affiliati. 32 i provvedimenti emessi dalla magistratura.
‘Mafia e voto di scambio’. Arrestati sindaco e consigliere provinciale
'Mafia e voto di scambio'. Arrestati sindaco e consigliere provinciale
Finiscono in manette il sindaco di Calatabiano Giuseppe Intelisano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio, e il consigliere provinciale Alfio Lizzio. Arrestate anche altre 33 persone vicine al clan Cappello – Cintorino che avrebbero influenzato le attività economiche, imprenditoriali e politiche di Calatabiano.
E fu guerra tra i Cintorino e i Laudani
E fu guerra tra i Cintorino e i Laudani
Dall’estorsioni agli stupefacenti gli scontri per controllare una zona strategica. Le varie faide per il controllo delle attività illecite causarono negli anni ’90 una escalation criminale che confermò la spaccatura tra i due clan di Calatabiano, quella dei Cintorino e quella dei Laudani.
‘Gli appalti truccati, i politici da pagare..’. Segreti e progetti svelati dalle microspie.
'Gli appalti truccati, i politici da pagare..'. Segreti e progetti svelati dalle microspie.
Politica, appalti, gerarchie mafiose. E’ quanto emerge dal fiume di intercettazioni svolte dalla squadra mobile nell’auto di Gaetano Sansone, uno degli arrestati, ritenuto consigliere di Cosa nostra.
