Si chiude con una serie di archiviazioni il filone d’indagine dell’operazione antimafia “Beta”, l’inchiesta della Dda sugli affari in città del gruppo Romeo-Santapaola, per i cosiddetti indagati eccellenti, che diversi mesi addietro erano rimasti coinvolti dopo le rivelazioni del pentito milazzese Biagio Grasso. Il gip Fabio Pagana ha infatti accolto la maxi richiesta depositata nei […]
tematica: Operazioni Antimafia
Gnometto e il ritorno in città: «Non c’è da starci contenti».
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La convinzione, forte, era che tornare in città fosse sbagliato perché qui «l’invidia regna sovrana». Giuseppe Calvaruso, 44 anni, indicato come il successore di Settimo Mineo a Pagliarelli, ma con la residenza ancora a Riccione, parlava della Romagna e di Palermo con Benedetto Amato, di 45 anni, arrestato – come anticipato dal Giornale di Sicilia […]
Il locale in crescita con il socio occulto. «Qui sei mancato».
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«Le persone come te mancano» diceva con la voce rotta dall’emozione Giuseppe Amato. Il suo socio in affari, il boss di Pagliarelli Giuseppe Calvaruso, era da poco uscito dal carcere e stava cercando di riprendere in mano le redini delle società. «A noi sei mancato, io e mio fratello siamo sbandati» insisteva Amato ricostruendo le […]
I padrini a tavola. Le mani di Cosa nostra sui ristoranti del centro.
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Hanno tutti grandi progetti i boss di Palermo. Arresti e sequestri non sembrano fermarli. C’è un fiume di soldi, proveniente dal traffico di droga e dalle scommesse on line, che deve essere investito in affari puliti. In cima alla lista, ci sono i ristoranti del centro. La presenza di Giuseppe Calvaruso nel “Carlo V” di […]
Palermo, titolari del ristorante Carlo V prestanomi di mafioso: arrestati.
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I carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei fratelli Giuseppe e Benedetto Amato, di 41 e 46 anni, già indagati nell’inchiesta che a Pasqua ha portato in carcere il boss del “mandamento” di Pagliarelli Giuseppe Calvaruso, appena tornato dal Brasile per trascorrere le feste […]
«Sceglieva pure piatti e stoffe». Il boss ristoratore del Carlo V.
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Che quel locale fosse di Calvaruso – assieme ad altre aziende, auto di lusso, conti e carte prepagate per un valore di due milioni e mezzo sequestrati martedì su richiesta della Procura – i carabinieri del nucleo investigativo lo avevano capito già da tempo e ne avevano avuto conferma anche in una conversazione intercettata il […]
E l’estorsione diventa un favore nel welfare di Cosa nostra.
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Da un lato c’è la necessità delle organizzazioni di esercitare un controllo a tappeto. Su ogni attività commerciale, ogni cantiere, ogni piazza di spaccio e qualsiasi altra impresa o iniziativa su cui è possibile lucrare. Dall’altro, però, c’è una parte della società che non solo subisce in silenzio, ma in certi casi at-ribuisce ai boss […]
Mafia, l’affondo degli industriali: i grandi marchi aprono agli amici.
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La definiscono «la radiografia di un paradosso». Parlano di «mercato in-quinato» e di una preoccupante tendenza, anche da parte di grossi gruppi, di «arrivare in un territorio» passando «non dal portone di ingresso ma dagli scarichi delle fogne». Ma dietro alle frasi ad effetto e alle metafore che possono servire a sintetizzare un’usanza che non […]
Gli indagati ai domiciliari non parlano davanti al gip.
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Due ore in tutto, e quasi tutti in silenzio. Per sentire gli indagati ai domiciliari dell’operazione antimafia “Provinciale” il gip Maria Militello, ieri mattina, ha ovviamente impiegato molto meno tempo della lunga giornata di lunedì, quando in carcere ha interrogato i 21 indagati attualmente in cella. Ieri si è svolto tutto tra le dieci e […]
La “voglia” di mafia da recidere sempre.
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Tra le pieghe pubbliche dell’indagine “Provinciale”, e tra le carte private, oltre alla classica «connotazione mafiosa» che aveva assunto nuovamente il clan Lo Duca, emerge in maniera molto evidente uno dei tradizionali parametri di consenso delle organizzazioni mafiose: la sostituzione nella funzione di assistenza che dovrebbe esercitare lo Stato nel “welfare di quartiere”, nella risoluzione […]
