Marcia indietro di un collaborante. Pietro Gargano nega, infatti, di aver voluto inguaiare il vicebrigadiere Giacomo Lo Curcio, del quale la procura aveva chiesto invano l’arresto.Gargano afferma di non avere ricevuto informazioni riservate, ma di essersi inventato tutto.
tematica: Pentiti
Caso Dell’Utri, il pentito ci ripensa e accusa
Caso Dell'Utri, il pentito ci ripensa e accusa
Il pentito barcellonese Pino Chiofalo ritratta davanti al gup. Nell’udienza svoltasi a Roma, che vede Dell’Utri accusato di aver ideato un piano per screditare i collaboratori di giustizia, Chiofalo ha ammesso di aver operato per smantellare le affermazioni degli altri pentiti volte a dimostrare i rapporti del numero due di Forza Italia con Cosa nostra.
Delitto Campora, un collaboratore: ‘Ho visto i due sicari sparare’.
Delitto Campora, un collaboratore: 'Ho visto i due sicari sparare'.
Un nuovo collaboratore racconta l’agguato ed il movente dell’omicidio di Domenico Campora, boss in ascesa di Porta Nuova. Un ammanco di 90 milioni nella cassa del mandamento di Porta Nuova e contrasti sulla gestione dei videopoker avrebbero portato all’agguato del Capo.
‘Uccidete quei magistrati’
'Uccidete quei magistrati'
Importante rivelazione del pentito Natale Di Raimondo che ha parlato del progetto di attentato con cui Cosa Nostra doveva colpire la Procura di Catania. Secondo il collaboratore, il piano falli’ perchè Nitto Santapaola si oppose alla strategia stragista.
Da boss a re dei mass media
Da boss a re dei mass media
Tommaso Buscetta, boss dei due mondi e primo pentito di mafia se ne è andato a 72 anni dopo una lunga malattia. Da semplice vetraio a capo di prima grandezza. La sua ascesa fu troncata una prima volta nel 1972 a Rio de Janeiro. Nel 1984 rivela i segreti della mafia al giudice Falcone.
Il ‘teorema’ tra ergastoli e polemiche.
Il 'teorema' tra ergastoli e polemiche.
Apri’ bocca davanti al giudice Falcone e per 45 giorni raccontò nomi e fatti che avrebbero fatto saltare in aria il sistema mafioso. Le sue parole divennero un ‘teorema’ giudiziario che aprì polemiche, ma condannò boss e picciotti di Cosa nostra.
Il pentito Mario Pranno beffa lo Stato e se ne va.
Il pentito Mario Pranno beffa lo Stato e se ne va.
Il super pentito cosentino Mario Pranno scappa dal rifugio segreto messogli a disposizione dallo Stato. Un autentico smacco da parte di uno dei più spietati criminali delle cosche cosentine. Suo fratello Pasquale è latitante da febbraio.
‘Le accuse a Gatto erano inventate’.
'Le accuse a Gatto erano inventate'.
Nel processo che vede parte offesa il maresciallo Gatto contro Santi Timpani, è intervenuto il pentito Vincenzo Paratore, il quale ha rincarato la dose sulla poca affidabilità come giudice del pm Giovanni Lembo.
‘Il boss De Stefano mandò le armi a Santapaola’
'Il boss De Stefano mandò le armi a Santapaola'
Al processo contro i presunti appartenenti alla cosca Iamonte di Melito Porto Salvo, il pentito Antonio Zagari rivela che i mitragliatori per uccidere il generale Dalla Chiesa vennero inviati dal boss Paolo De Stefano a Nitto Santapaola.
‘Emanuele Brusca incassò denaro del sequestro Fiorentino’.
'Emanuele Brusca incassò denaro del sequestro Fiorentino'.
Pesanti accuse di Balduccio Di Maggio al fratello maggiore di Giovanni Brusca, Emanuele, che viene accusato di avere incassato denaro dal sequestro del gioielliere palermitano Claudio Fiorentino, rapito nel luglio del 1987.
