Nel mirino del racket della camorra l’azienda Icar che ha lavori in corso per 9 miliardi. Oggi, sotto scorta, i dipendenti della ditta metteranno attrezzi e macchinari. I sindacati chiedono più protezione nei cantieri dove si stanno realizzando grosse opere.
tematica: Racket
Incursione del racket, il cantiere chiude
Incursione del racket, il cantiere chiude
E’ stato chiaro e di poche parole il messaggio degli uomini del pizzo:’Smontate tutto e chiudete, qui comandiamo noi’. Nel mirino l’azienda Icar. In corso opere fognarie per 9 miliardi. Il Comune è l’ente appaltante.
Inchiodati tre specialisti del pizzo.
Inchiodati tre specialisti del pizzo.
Tre dei cinque estortori che chiedevano il pizzo a Santi Sofi, imprenditore messinese, sono stati condannati dalla prima sezione del tribunale penale. Salvatore Idotta e Francesco Cannaò entrambi ad un anno e due mesi, Antonio Valente due anni e due mesi. Gli altri due protagonisti di quest brutta storia, Francesco Patanè e Alessandro Ragonese, sono […]
“Paga, se vuoi lavorare bene”.
"Paga, se vuoi lavorare bene".
La Squadra mobile di Catania ha arrestato in due diverse operazioni due presunti estortori: Filippo Campisi, 34 anni, grazie a delle video riprese e M.S., 17 anni, fratello minore di un boss della cvosca di Monte Po. Le due tentate estorsioni sono state attuate nella prima decade del corrente mese.
Cassino, auto Fiat in fiamme
Cassino, auto Fiat in fiamme
Il racket colpisce ancora con un’intimidazione ad una ditta di trasporto. L’incendio è avvenuto proprio davanti allo stabilimento Fiat di Piedimonte S. Germano, un colosso industriale che ogni giorno produce decine di macchine. Danni per quattro miliardi
Racket, 5 condanne e due assoluzioni per il clan Spatuzza
Racket, 5 condanne e due assoluzioni per il clan Spatuzza
Sono diventate cinque le condanne in appello per il clan Spatuzza. La pena più alta a girolamo celesia, delfino del boss Spatuzza, 15 anni.
Pizzo, venti condannati e tre assolti. I giudici hanno creduto a Lo Sicco
Pizzo, venti condannati e tre assolti. I giudici hanno creduto a Lo Sicco
Reggono in aula le accuse di Innocenzo Lo Sicco, e il tribunale dichiara colpevoli venti tra boss e picciotti di Brancaccio che per anni avrebbero taglieggiato l’imprenditore. le condanne più pesanti a Filippo Graviano, Gaspare Spatuzza e Carmelo Lupo.
Bomba a mano in una stazione di servizio
Bomba a mano in una stazione di servizio
Un segnale inquitante è stato indirizzato ai danni del titolare di un rifornimento con annessa officina meccanica. Il tipo di bomba utilizzata, infatti, per lanciare il messaggio non lascia dubbi, e di questo ne sono fermamente convinti i militari della compagnia di Mistretta.
Pizzo, in cella un imprenditore. “E’ l’esattore del mercato ittico”
Pizzo, in cella un imprenditore. "E' l'esattore del mercato ittico"
Bartolomeo D’Angelo avrebbe riscosso per conto della cosca del Borgo Vecchio. Nella contabilità di quattro aziende la GdF ha trovato tracce di pagamenti mensili.
Indagato “u ragiuneri”
Indagato "u ragiuneri"
Se il taglieggiato non pagava si usavano le maniere forti. In manette sono finiti due personaggi noti alle forze dell’ordine per il reato di estorsione, entrambi di Locri: Antonio Cordì e Pietro Marsiglia.
