Maxisequestro della Dda di Messina che ha messo le mani su un ingente patrimonio illecito: yatch, auto di lusso, case, terreni e conti bancari. Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito i flussi finanziari e gli stretti rapporti con Cosa nostra.
tematica: SEQUESTRO BENI
Mafia, dissequestrati conti di Zummo. “Vicino ai boss ma i beni sono leciti”.
Francesco Zummo
La sezione misure di prevenzione rigetta la proposta di confisca ma applica al costruttore Francesco Zummo due anni di sorveglianza. Il Tribunale gli restituisce denaro per oltre 40 milioni di euro, più quote sociali e immobili.
Sequestrati beni per mezzo milione di euro.
Giuseppe Tranchida.
Il provvedimento ha colpito un 39enne operaio edile di Brolo, indagato per usura e per aver preteso interessi annui del 180%. A denunciarlo era stato un imprenditore fallito ma a incastrarlo sono state le sue denunzie dei redditi.
Sigilli all’impero del re del mattone sequestro da 30 milioni a Rizzicasa.
Vincenzo Rizzicasa.
Vincenzo Rizzicasa puntava all’edilizia di lusso. L’imprenditore, infatti, considerato socio occulto della mafia, avrebbe presto realizzato un residence a cinque stelle nella storica villa dell’Acquasanta. Rizzicasa ha costruito un impero economico dopo essere stato preside di una scuola in provincia di Messina.
Boss con assegno da disoccupato. Sequestrati beni per tre milioni.
Giovanni Trapani.
Il provvedimento ha colpito Giovanni Trapani, disoccupato, indicato come il reggente della cosca di Ficarazzi. Il tesoro era intetstao ai suoi familiari. L’uomo è stato arrestato nell’agosto scorso, accusato di mafia e racket.
Estorsioni nella valle del Belice. Beni sequestrati a presunto cassiere.
Pasquale Ciaccio.
Su disposizione della Dia sono stati sequestrati beni mobili ed immobili per un valore di oltre 900mila euro. Il destinatario del provvedimento è Pasquale Ciaccio, 43 anni, in carcere per associazione mafiosa.
