E’ Pietro Vadalà Campolo, secondo gli inquirenti, il mandante dell’omicidio di Domenico Randazzo. L’ordine sarebbe partito dal carcere, in quanto il pregiudicato sta scontando una condanna definitiva.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Gli ispettori al lavoro
Gli ispettori al lavoro
Sono giunti, ieri mattina, gli ispettori del ministero di Grazia e giustizia Monsurrò e Mantelli per svolgere l’istruttoria disposta dal ministro Diliberto dopo l’audizione in commissione antimafia del procuratote Croce.
Sospeso il processo Campagna. Atti alla Corte Costituzionale.
Sospeso il processo Campagna. Atti alla Corte Costituzionale.
Il processo per l’omicidio di Graziella Campagna è stato sospeso a seguito di un ordinanza della Corte d’Assise che ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale, ritenendo ‘non manifestamente infondata’ l’applicazione del rito abbreviato chiesto da Gerlando Alberti junior.
Condannati per associazione mafiosa ed estorsione undici appartenenti al clan Gurgone – Toscano – Mazzaglia.
Condannati per associazione mafiosa ed estorsione undici appartenenti al clan Gurgone - Toscano - Mazzaglia.
A conclusione dell’operazione denominata ‘Vulcano’, i capi e i picciotti del clan imperante nella provincia etnea, quello dei Gurgone – Toscano – Mazzaglia, finiscono alla sbarra per associazione mafiosa ed estorsione. I condannati dovranno risarcire anche le vittime.
Boss della ‘ndrangheta in cella col telefonino.
Boss della 'ndrangheta in cella col telefonino.
Un boss malavitoso, Onofrio Garcea, considerato uno dei capi della cosca Macri’, scoperto con il cellulare nella propria cella e detenuti che stampano soldi falsi con i computer della prigione. Il carcere di Marassi al centro delle due vicende.
Tribunale, disposta una seconda ispezione.
Tribunale, disposta una seconda ispezione.
Nei prossimi giorni, gli ispettori del ministero della Giustizia arriveranno a Messina per fare chiarezza sul rallentamento dell’attività giudiziaria nel tribunale della città dello stretto. Diffuse anche le dichiarazioni del procuratore Croce all’Antimafia sulle difficoltà riscontrate nei processi come quelli alle cosche mafiose.
Ricorso contro le scarcerazioni, sequestrate cartelle cliniche di De Luca
Ricorso contro le scarcerazioni, sequestrate cartelle cliniche di De Luca
La Dda ha impugnato i provvedimenti del gip a conclusione dell’interrogatorio dei 19 fermati. I sostituti Petralia e Mondaini, infatti, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro le facili scarcerazioni in relazione all’ ‘Operazione Omero’ e sequestrate cartelle cliniche di De Luca.
Preso un armiere del clan De Luca.
Preso un armiere del clan De Luca.
E’ stato arrestato ieri all’alba il venticinquenne Giuseppe Cantale, ritenuto uno degli armieri del clan di Antonino De Luca. Durante la perquisizione della casa del giovane sono stati ritrovati due fucili e una pistola, armi sicuramente pronte per la ‘risposta’ al clan dei Vadalà Campolo.
Tre scarcerazioni.
Tre scarcerazioni.
Soltanto tre dei dodici fermi, esaminati dal gip Cucurullo nell’ambito dell’operazione ‘Omero’, non sono stati convalidati. I tre scarcerati sono Alberto Noschese, Domenico Di Blasi e Paolo Freni. Scarcerata, ma in virtù della concessione dei domiciliari, Salvatrice Fondarò, madre di due piccoli bambini.
Si costituisce anche Zante
Si costituisce anche Zante
Nell’ambito dell’ operazione Omero, in relazione alla guerra tra i due clan Vadalà Campolo – De Luca, si è costituito Antonino Zante, 34 anni. L’uomo è indagato per associazione di stampo mafioso, quale componente del gruppo capitanato da Antonino De Luca.
