Si affaccia un’altra novità nell’operazione ‘Omero’. Nei giorni in cui è rimasto agli arresti domiciliari, Ferdinando Vadalà Campolo ha cercato di localizzare il luogo protetto dove è stato trasferito il fratello Antonio, collaboratore di giustizia. Voleva ucciderlo?
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Killer scarcerato per errore, è bufera.
Killer scarcerato per errore, è bufera.
E’ polemica per un’altra scarcerazione facile di un killer mafioso. Stavolta la bufera ha investito il super carcere di Marino del Tronto. Rocco Giovanni Ottinà, esponente di spicco della’ndrangheta con tre condanne all’ergastolo alle spalle, risultava detenuto esclusivamente per una condanna definitiva in scadenza nel settembre 2000 e, avendo ottenuto un abbuono di pena per […]
Quattro ergastoli per quattro fratelli.
Quattro ergastoli per quattro fratelli.
E’ arrivata la resa dei conti per i protagonisti della guerra di mafia della fine degli anni ’80 a Riesi e Mazzarino. In cinque giorni due diverse sezioni della Corte d’Assise di Caltanissetta hanno inflitto 23 ergastoli ed altre pesanti condanne.
Quattro fratelli pastori di Tortorici taglieggiavano allevatori siracusani.
Quattro fratelli pastori di Tortorici taglieggiavano allevatori siracusani.
Per almeno due anni allevatori e agricoltori, in una zona compresa tra i comuni di Sortino e Carlentini, avrebbero subito ricatti dai quattro fratelli Marino Gammazza Agli arresti sono finiti Sebastiano, Bruno e Mimmo. Il quarto fratello, Giovannino, si sarebbe reso irreperibile.
Ferdinando Vadalà ritorna in carcere
Ferdinando Vadalà ritorna in carcere
Ferdinando Vadalà, indagato nell’operazione antimafia ‘Omero’, torna in carcere dopo aver violato gli obblighi degli arresti domiciliari. Secondo gli investigatori, il boss, dalla sua villa, avrebbe continuato ad impartire ordini e a minacciare i parenti dei tre nuovi dichiaranti.
Accusati Galli e Rizzo.
Accusati Galli e Rizzo.
Il collaboratore di giustizia Rosario Rizzo e il boss Luigi Galli dovranno rispondere dell’omicidio di Giovanni Anastasi, l’operaio ventunenne ferito il 21 novembre 1988 e morto il successivo 17 dicembre. La vittima fu condannata a morte per un regolamento di conti nell’ambito della malavita messinese.
L’ordine partì dal carcere.
L'ordine partì dal carcere.
E’ Pietro Vadalà Campolo, secondo gli inquirenti, il mandante dell’omicidio di Domenico Randazzo. L’ordine sarebbe partito dal carcere, in quanto il pregiudicato sta scontando una condanna definitiva.
Gli ispettori al lavoro
Gli ispettori al lavoro
Sono giunti, ieri mattina, gli ispettori del ministero di Grazia e giustizia Monsurrò e Mantelli per svolgere l’istruttoria disposta dal ministro Diliberto dopo l’audizione in commissione antimafia del procuratote Croce.
Sospeso il processo Campagna. Atti alla Corte Costituzionale.
Sospeso il processo Campagna. Atti alla Corte Costituzionale.
Il processo per l’omicidio di Graziella Campagna è stato sospeso a seguito di un ordinanza della Corte d’Assise che ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale, ritenendo ‘non manifestamente infondata’ l’applicazione del rito abbreviato chiesto da Gerlando Alberti junior.
Condannati per associazione mafiosa ed estorsione undici appartenenti al clan Gurgone – Toscano – Mazzaglia.
Condannati per associazione mafiosa ed estorsione undici appartenenti al clan Gurgone - Toscano - Mazzaglia.
A conclusione dell’operazione denominata ‘Vulcano’, i capi e i picciotti del clan imperante nella provincia etnea, quello dei Gurgone – Toscano – Mazzaglia, finiscono alla sbarra per associazione mafiosa ed estorsione. I condannati dovranno risarcire anche le vittime.
