La Procura vuole capire che cosa c’è oltre il rapporto tra l’ex super manager della sanità, Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata, e il boss di Favara, Carmelo Vetro, arrestato nei giorni scorsi nell’ambito della stessa inchiesta. La Direzione distrettuale antimafia punta ora a chiarire quali interessi ruotavano attorno […]
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Un trojan nel telefono di Iacolino ha registrato incontri e “trattative”
C’era un trojan nel telefonino, ora sequestrato, di Salvatore Iacolino, il 63enne ex eurodeputato e manager sanitario favarese nominato dalla Regione direttore generale del Policlinico di Messina appena una settimana fa e già sospeso, travolto dall’inchiesta della Procura di Palermo per i suoi stretti rapporti con l’uomo d’onore di Favara Carmelo Vetro, con le accuse […]
Nascosti in auto 12 kg di cocaina, arrestata coppia agli imbarcaderi
Sbarcano a Messina con circa 12 chili di cocaina nascosti nella loro auto. Una coppia di catanesi è stata arrestata dai carabinieri della Compagnia di Messina Sud e del Nucleo Radiomobile. Si tratta di un 36enne, già noto alle forze dell’ordine, e la sua compagna, 24enne, entrambi di origini catanesi, ritenuti responsabili di detenzione ai […]
Petrolmafie, Solano assolto. Sconti di pena per molti imputati
Pene ridotte per 17 imputati e cinque assoluzioni piene. Sono queste le novità contenute nella sentenza d’appello scaturita dall’inchiesta Petrolmafie sugli interessi dei clan vibonesi nel settore del commercio di idrocarburi. Per la Dda di Catanzaro una sorta di cartello tra clan avrebbe spianato la strada alla scalata verso l’oligopolio dei prodotti petroliferi. L’inchiesta avrebbe […]
Vetro, il capoclan iniziato alla mafia fin da ragazzino
È tornato in carcere a quarant’anni Carmelo Vetro, ritenuto dagli investigatori una figura di peso negli equilibri della criminalità organizzata agrigentina. Il suo profilo, delineato in diverse indagini e nelle sentenze che lo riguardano, viene descritto dai magistrati come quello di un soggetto con relazioni di alto livello e una lunga militanza all’interno di Cosa […]
L’intreccio tra burocrazia e mafia. Il ruolo decisivo del dirigente arrestato
Per la Regione era una figura «indispensabile», tanto da restare al lavoro anche dopo avere raggiunto l’età pensionabile. Ma per la Procura Giancarlo Teresi, dirigente regionale già arrestato nel 2020 per corruzione e ancora sotto processo per quella vicenda, avrebbe piegato il proprio ruolo agli interessi di un imprenditore mafioso. È con l’accusa di corruzione […]
Droga dal Sudamerica all’Italia. Chiusura indagini per 24 persone
La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli e dai sostituti Giuseppe Lombardo, coordinatore per l’area jonica, e Vittorio Fava, ha concluso le indagini preliminari dell’inchiesta “Pratì”, che vede coinvolte 24 persone. L’operazione, scattata nel luglio 2025, ha impegnato oltre 120 agenti della Polizia di Stato in diverse città italiane, da […]
Depistaggio Mattarella, torna libero l’ex prefetto Piritore
Nemmeno il beneficio di un annullamento con rinvio: la Suprema Corte non rimanda il caso Piritore a Palermo e cassa senza rinvio, cioè cancella direttamente, il provvedimento con cui il tribunale del riesame del capoluogo siciliano aveva confermato gli arresti domiciliari per l’ex prefetto di Isernia. Significa che l’ex poliziotto, oggi 75enne e in pensione, […]
Cetraro piegata dalla ’ndrangheta. Alla sbarra presunti boss e picciotti
Il prossimo 20 marzo il gup distrettuale, Giada Maria Lamanna, dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura antimafia di Catanzaro nei confronti delle 21 persone finite nell’inchiesta che ha decapitato l’organizzazione criminale che sarebbe guidata da Giuseppe Scornaienchi. Le persone coinvolte nell’indagine potranno richiedere il giudizio abbreviato, fermo restando che potrebbero anche […]
Narcotraffico al porto di Catania. Società bloccata dalla Procura
Non sarebbe rimasta «estranea al contesto criminale» ma si è «inserita anche attraverso l’inerzia e la tolleranza dei propri assetti gestionali in un meccanismo agevolativo stabile» che ha favorito la capacità operativa di persone appartenenti, o contigue, a sodalizi mafiosi e ne ha favorito l’attività di traffico internazionale di stupefacenti. È quanto scrive il Tribunale […]
