Si tratta dell’operazione “Murazzo”, relativa al covo scoperto dalla Squadra Mobile a San Filippo Superiore. L’avviso tra gli altri al boss Nino Trovato e a Letterio Camapagna.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Sgominata la cosca di Soverato, 14 fermi.
Operazione Showdown.
L’inchiesta portata avanti dai carabinieri è iniziata nel 2009. L’accusa è di associazione a delinquere di stampo mafioso. Altre quattro persone si sono rese irreperibili.
Estorsione e usura. A casa De Natale.
"Gramigna".
Arresti domiciliari per Vittorio De Natale, coinvolto nell’operazione “Gramigna”, che nello scorso luglio portò all’arresto di 45 persone.
Inflitti 8 anni al “coltivatore” di marijuana.
Durissima condanna per Andrea De Pasquale, 54 anni, arrestato lo scorso settembre dopo una serie di appostamenti che portò alla scoperta di una piantagione di marijuana.
Cocaina ” a domicilio” sulla Costa degli dei.
Il giro di droga si muoveva da briatico a Capo Vaticano. Nel traffico coinvolti anche insospettabili professionisti. Sei i provevdimenti cautelari, di cui cinque in carcere.
Scacco alla cosca Maio, 25 in manette.
Maio.
Smantellata dai carabinieri un’organizzazione che aveva messo radici nella frazione San Martino, storico feudo degli Zappia, dedita a droga, usura ed estorsioni. Eseguiti ventiuno fermi e quattro arretsi. Irreperibile un solo indagato che attualmente si trova in Francia.
Spaccio di droga nella zona ionica. Confermate otto condanne.
Operazione "Cinque cervelli".
Si è chiuso con due riduzioni di condanna e otto conferme della sentenza di primo grado il processo d’appello, scaturito dall’operazione “Cinque cervelli”, che sgominò una banda dedita al traffico di droga tra Itala ed Alì Terme.
Camorra, sequestri in tutta l’Italia per un valore di 100 milioni di euro.
Casalesi.
I beni sono stati “bloccati” in Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Nel corso dell’inchiesta è emersa la connivenza di politici ed imprenditori con il clan dei Casalesi.
La vittima non ha paura e denuncia. I baby estortori finiscono in manette.
Prima li hanno filmati e poi sorpresi in flagranza di reato. Con l’accusa di estorsione aggravata in concorso, sono finiti in manette tre giovani, due dei quali minorenni, grazie all’aiuto della vittima.
Sequestrati beni per mezzo milione agli eredi di un commerciante.
L’uomo, Aurelio Magro, deceduto due ani fa, sarebbe stato affiliato al clan Trigila. I sigilli sono stati apposti a due appartamenti, quattro lotti di terreno e beni mobili.
