È stato interrogato ieri dal gip Santoro Antonino Lo Giudice, l’uomo accusato dagli ultimi due pentiti di ‘ndrangheta Roberto Moio e Consolato Villani di essere uno dei capi e fermato dai magistrati della Dda reggina. Assistito dal suo avvocato di fiducia Lorenzo Gatto, Nino Lo Giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Moio descrive gli assetti della ‘ndrangheta.
Roberto Moio,Consolato Villani
Le due gole profonde della ‘ndrangheta. Negli ultimi giorni i nuovi pentiti hanno conquistato la scena delle vicende giudiziarie: Roberto Moio da un lato, Consolato Villani dall’altro. Il primo, esponente di spicco della cosca Tegano, ha cominciato a collaborare all’inizio della scorsa settimana, 24 ore dopo essere finito in carcere nell’ambito dell’operazione “Agathos”. Con le […]
Nessuna pista investigativa ha fornito riscontri.
Alessandro Rizzo
La richiesta di archiviazione dopo le indagini sull’attentato all’imprenditorre Alessandro Rizzo avvenuto a Giostra nel novembre del 2009. Dopo la bomba si sono registrati ben altri cinque atti intimidatori ai danni dell’impresa.
Pignatone: ‘ndrangheta resa forte dalle collusioni.
Pignatone.
Il Capo della procura di reggio Calabria fornisce la chiave di lettura dell’escalation di intimidazioni che vede i giudici nel mirino della criminalità organizzata. Pe rquanto riguarda il suo trasferimento, Pignatone lo valuterà il prossimo aprile.
I ponti di droga con Catania: giudizio per 17.
Operazione "Micra-Mirage".
Si tratta dell’inchiesta sul vasto giro di stupefacenti messo in piedi tra il 2006 e il 2007 nell’hinterland tirrenico e a Milazzo. Per rifornirsi nella città etnea i trafficanti adoperavano le strade in disuso dei monti Peloritani.
Concorso esterno, assolto Allegra.
Vincenzo Allegra.
Il Tribunale ha deciso con la formula “per non aver commesso il fatto.” La vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l’ex assessore comunale Vincenzo Allegra andava avanti dal 2003. L’accusa aveva chiesto tre anni.
Processo “Gorgia”, sei ergastoli.
"Gorgia".
Sei ergastoli e 93 anni di carcere. Si tratta della sentenza d’appello riguardante l’inchiesta “Gorgia”, su mafia, droga, omicidi ed armi, per una faida che ha insanguinato la zona di Lentini tra il 2001 e il 2002.
Un pm che fa paura alla ‘ndrangheta.
Giuseppe Pignatone.
L’ultimo fragoroso tentattivo di intimidazione è il bazooka fatto trovare nei pressi del Cedir che ospita la Procura guidata da Giuseppe Pignatone. Le inchieste da lui coordinate hanno inferto duri colpi alle cosche e alle loro ramificazioni nel Nord Italia e all’estero.
Il pentimento di Moio ha spiazzato i Tegano.
Moio, Tegano.
La collaborazione del nipote del boss rappresenta un evento imprevisto che potrebbe avere effetti devastanti sul “locale” di ‘ndrangheta di Archi. Intanto, dopo l’arresto, il sindacalista Barillà si difende davanti al gip.
Oggi l’interrogatorio di Serraino. Si sono costituiti anche Russo e Alati.
Operazione Epilogo.
Altri due ricercati si sono costituiti nell’ambito dell’operazione “Epilogo”, che, la scorsa settimana, aveva portato all’arresto di quindici dei ventidue destinatari del provvedimento restrittivo. Si tratta di Francesco Russo e Antonino Alati.
