Secondo l’accusa, che ipotizza a loro carico il reato di estorsione aggravata, gli indagati sarebbero riusciti ad acquisire il controllo dei lavori per la realizzazione del porto di Badolato ed a gestire la commercializzazione di beni e servizi necessari alla costruzione dell’opera. Sequestrato un villaggio turistico.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Chiesti 31 ergastoli e mille anni di carcere.
Chiesti 31 ergastoli e mille anni di carcere.
Si è conclusa la requisitoria dei Pm Raffa, Crescenti e D’Anna nel maxiprocesso alle cosche mafiose tirreniche e nebroidee. Sollecitate anche 106 assoluzioni con la formula ‘per non aver commesso il fatto’. Detenzione a vita per il boss tortoriciano Cesare Bontemppo Scavo ed alcuni suoi affiliati, 30 anni per il pentito Pino Chiofalo.
Le estorsioni e gli attentati.
Le estorsioni e gli attentati.
E’ proseguita la requisitoria dell’accusa al maxiprocesso ‘Mare nostrum’ contro le cosche tirreniche e nebroidee. Il pm D’Anna ha ricostruito le richieste di pizzo alle imprese ed ai commercianti. In rassegna anche le bombe al museo dei Nebrodi e al posto di polizia a Tortorici.
Usava il nipote per piazzare la droga.
Usava il nipote per piazzare la droga.
In manette è finito Luciano Gentile, 36 anni, che avrebbe gestito un traffico di hascisc con Messina. L’uomo è accusato di cessione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente, aggravata dall’averla data ad un minorenne: il nipote di 14 anni.
Ricostruito lo scenario di 18 omicidi.
Ricostruito lo scenario di 18 omicidi.
Prosegue al processo ‘Mare nostrum’ la requisitoria dell’accusa contro le cosche mafiose tirreniche e nebroidee. Il pm Rosa Raffa si è occupata della lunga scia di sangue lasciata dagli omicidi di capi e gregari.
Chiofaliani e barcellonesi.
Chiofaliani e barcellonesi.
E’ proseguita anche ieri la requisitoria al maxi processo ‘Mare nostrum’. Il pm Crescenti ha esaminato le singole posizioni degli impuatati che erano affiliati ai due gruppi della cittadina del Longano e a quello dei Bontempo Scavo.
Tutti a giudizio.
Tutti a giudizio.
Inizierà il 3 febbraio prossimo il processo contro undici persone accusate di sfruttamaento della prostituzione. Tra gli imputati, oltre a nove sudamericani, due imprenditori messinesi: Giovanni Rinciari e Francesco Previti.
Omicidio Giorgi, spunta l’ipotesi di un errore di persona.
Omicidio Giorgi, spunta l'ipotesi di un errore di persona.
Probabile errore dei killer nell’omicidio di Antonio Giorgi. L’obiettivo non era Antonio ma il fratello Domenico. Col passare delle ore emergerebbe il movente passionale per l’agguato.
Chiusa l’inchiesta sul clan Lo Duca di Provinciale.
Chiusa l'inchiesta sul clan Lo Duca di Provinciale.
Si tratta dell’operazione ‘Anaconda’ che fece emergere un giro di estorsioni ed usura che ha avuto come vittima l’imprenditore edile Antonino Giuliano. Intanto, dal giono in cui scattò il blitz, è cresciuto il numero degli indagati: da 12 a 19.
Ferito, inseguito e giustizaiato dai sicari.
Ferito, inseguito e giustizaiato dai sicari.
L’agguato è scattato ad Africo lungo la statale 106. La vittima è Antonio Giorgi, 20 anni, già noto alle forze dell’ordine per alcuni reati. Sembra che vantasse una stretta parentela con Antonio Cordi’, boss di Locri.
