Coraggioso gesto di un negoziante del Borgo Vecchio rapinato e taglieggiato. In cella Luigi Barbera, pregiudicato, coinvolto in un caso simile nel 1999.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
‘Copri’ la alatitanza del capomafia’. Arrestato imprenditore di Mazara.
'Copri' la alatitanza del capomafia'. Arrestato imprenditore di Mazara.
In cella è finito Vincenzo D’Angelo, presunto fiancheggiatore del boss Andrea Mangiaracina. nella sua villetta si sarebbe rifugiato anche il reggente della famiglia di Marsala, Natale Bonafede. Tra i riscontri d’accusa anche le dichiarazioni del consuocero.
Mercadante, respinto il ricorso: resta agli arresti in ospedale.
Mercadante, respinto il ricorso: resta agli arresti in ospedale.
Il TdR ha detto no alla scarcerazione dell’ex deputato regionale di FI, accusato di associazione mafiosa. I legali ricorreranno in Cassazione.
Licata, maxi-sequestro di droga.
Licata, maxi-sequestro di droga.
Due arresti e cocaina per un valore di 200mila euro costituisce il bilancio di un’operazione della polizia. La droga, secondo l’accusa, era nascosta sotto la ruota di scorta della ‘Fiat Uno’ di uno degli arrestati.
Siracusa, nucleo familiare agli arresti per droga.
Siracusa, nucleo familiare agli arresti per droga.
Un intero gruppo familiare è stato sgominato dalla Squadra mobile di Siracusa al termine dell’operazione ‘Assedio’. La gang gestiva un traffico di cocaina ed eroina.
Mafia, droga ed estorsioni: quattro arresti. La banda dell’Attak incastrata dai video.
Mafia, droga ed estorsioni: quattro arresti. La banda dell'Attak incastrata dai video.
L’indagine è partita dalle immagini di una intimidazione con l’adesivo nei lucchetti di un’agenzia di scommesse. Con i proventi del pizzo il gruppo acquistava la cocaina. Il capo della banda sarebbe Cologero Lo Presti, 55 anni, uomo d’onore della ‘famiglia’ mafiosa di palermo centro.
Il Porto di Palermo nel mirino della cosca del Borgo Vecchio.
Il Porto di Palermo nel mirino della cosca del Borgo Vecchio.
Dalle intercettazioni emergono nuovi retroscena nell’indagine sui mandamenti di Pagliarelli e Porta Nuova. Pizzo per cantieri edili, negozi ed imprese. Ed ancora, traffici di droga, in particolare cocaina. Sei gli arresti.
Chiesti 100 anni per i favoreggiatori di Provenzano.
Chiesti 100 anni per i favoreggiatori di Provenzano.
Alla sbarra sette persone, tra le quali i nipoti di Provenzano e Riina, accusate di aver garantito e appoggiato la latitanza del superlatitante.
‘Niente pizzo all’amico del figlio del boss’. Angelo Provenzano finisce tra gli indagati.
'Niente pizzo all'amico del figlio del boss'. Angelo Provenzano finisce tra gli indagati.
Il primogenito di ‘Binu’ coinvolto in una inchiesta collaterale. Secondo il latitante Giovanni Nicchi, intercettato il giovane sarebbe intervenuto in favore di un commerciante al quale era stato chiesto di pagare.
Per i clan giro d’affari di due milioni e mezzo l’anno.
Per i clan giro d'affari di due milioni e mezzo l'anno.
In un anno i clan mafiosi di Porta Nuova e Pagliarelli incassavano due milioni e mezzo di euro solo dal pizzo. Un dato emerso nel corso dell’inchiesta che conferma, qualora ce ne fosse il bisogno, le dimensioni della piaga racket. Nessuna denuncia da parte delle vittime è arrivata agli investigatori.
