Maria Geraci custodi’ parte del ricavato di un maxi-furto di vino, compiuto per finanziare Cosa nostra. Nel 2002 la donna era stata condannato a 4 anni dal Tribunale di Marsala.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Processo Dell’Utri, la difesa: ‘Il pentito Di Carlo menti”.
Processo Dell'Utri, la difesa: 'Il pentito Di Carlo menti''.
Secondo la difesa di Marcello Dell’Utri, il pentito Di Carlo non avrebbe detto la verità sull’incontro, avvenuto nel 1974, tra Berlusconi, Bontate e Teresi.
Sostituiti i custodi del ‘tesoro’ di Vito Ciancimino.
Sostituiti i custodi del 'tesoro' di Vito Ciancimino.
La revoca decisa dal gup Sgadari. Ferro fu nel cda della Kaitech, poi confiscata. I due amministratori non replicano. Il nuovo amministratore giudiziario è l’avvocato Cappellano Seminara.
Spaccio di droga, Villari a giudizio.
Spaccio di droga, Villari a giudizio.
Nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di eroina e cocaina nella zona di Valle degli Angeli, è stato rinviato a giudizio Giuseppe Villari.
Spaccio nella ‘movida’. In carcere tre tunisini.
Spaccio nella 'movida'. In carcere tre tunisini.
Sgominata una banda di pusher tunisini, di età compresa tra i 22 e i 26 anni, che si occupavano di spacciare droga nelle vie centrali di Palermo. Una dose costava dieci euro.
‘Ciancimino non è mafioso’. Bucaro, archiviate le accuse
'Ciancimino non è mafioso'. Bucaro, archiviate le accuse
Cade l’accusa di associazione mafiosa per Massimo Ciancimino e per il tributarista Gianni Lapis. Cade anche la contestazione di riciclaggio per padre Bucaro e di tentata estorsione per Calogero Pumilia. Secondo La Procura elementi insufficienti.
Bankitalia e Antimafia uniti nella lotta contro il riciclaggio.
Bankitalia e Antimafia uniti nella lotta contro il riciclaggio.
Incontro a Palazzo San Macudo tra la Commissione antimafia e Mario Draghi. Il governatore, riguardo le norme antiriciclaggio, ha proposto di ridurre l’utilizzo dei contanti e di inasprire le pene.
Ingarao, dietro la sentenza di morte spunta la pista della guerra per il pizzo.
Ingarao, dietro la sentenza di morte spunta la pista della guerra per il pizzo.
Un estorsione di troppo fatta fuori dal territorio di pertinenza potrebbe avere scatenato i killer contro il boss di Porta Nuova. E’ questa l’ipotesi più battuta dagli inquirenti che indagano sull’agguato della Noce. Il Sisde teme una nuova stagione di sangue.
Omicidi, arresti, fughe e scarcerazioni: ecco la mappa del potere di Cosa nostra.
Omicidi, arresti, fughe e scarcerazioni: ecco la mappa del potere di Cosa nostra.
Arrestati Totò Riina e Provenzano, il vertice operativo di Cosa nostra è in mano a Sandro e Salavtore Lo Piccolo e Domenico Raccuglia. A Brancaccio comanda Adamo, latitante emergente. All’Uditore ritornano a circolare gli Inzerillo, soprannominati gli ‘scappati’.
L’allarme del procuratore Messineo: ‘Una guerra tra fazioni di Cosa nostra’.
L'allarme del procuratore Messineo: 'Una guerra tra fazioni di Cosa nostra'.
Esprimono preoccupazione le parole di Francesco Messineo, procuratore della Repubblica di Palermo. Secondo il capo della Dda, c’è il rischio che si contino i morti per la strada.
