Arrivava dai fornitori in Campania, Toscana e Calabria l’hascisc e la cocaina spacciate dall’organizzazione smantellata dalla Guardia di Finanza. La droga era smerciata da una rete di spacciatori tra Roccavaldina, Torregrotta, Milazzo e Falcone.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Catania, riscuotono il pizzo in cantiere. Sorpresi in flagranza dagli agenti.
Catania, riscuotono il pizzo in cantiere. Sorpresi in flagranza dagli agenti.
Impegnato in un lavoro per il Comune a Monte Po, un imprenditore, pedinato dalle forze dell’ordine, aveva appena pagato 500 euro ad Antonio Caruso e Luigi Ferrini, affliati al clan Santapaola.
Le accuse di Giuffrè a Mercadante: a diretto contatto con Provenzano.
Le accuse di Giuffrè a Mercadante: a diretto contatto con Provenzano.
Nino Giuffrè, nel 2002, aveva fatto i nomi dei ‘consiglieri’ di Bernardo Provenzano. Tra di loro anche il radiolgo e deputato regionale Giovanni Mercadante, che avrebbe dispensato consigli al superboss per le strategie di Cosa nostra.
‘Era al servizio dei boss di Cosa nostra’. In cella il medico e deputato Mercadante.
'Era al servizio dei boss di Cosa nostra'. In cella il medico e deputato Mercadante.
Giovanni Mercadante, radiologo rieletto nelle fila di Forza Italia all’Ars, è stato arrestato con l’accusa pesantissima di associazione mafiosa. Secondo i pm , Mercadante sarebbe intervenuto sulle istituzioni e la pubblica amministrazione per conto dei boss e avrebbe anche curato Bernardo Provenzano.
Libero il sindaco di Campobelo di Licata. ‘Indizi insufficienti: non andava arrestato’.
Libero il sindaco di Campobelo di Licata. 'Indizi insufficienti: non andava arrestato'.
Dopo 18 giorni di carcere, Calogero Gueli è sttao rimesso in libertà. L’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa secondo il Tribunale del Riesame non esiste. Il prefetto di Agrigento deve decidere adesso sulla riabilitazione.
Palermo. Colpo di scena al processo ‘Talpe’. Il nome Cuffaro nelle intercettazioni non c’è.
Palermo. Colpo di scena al processo 'Talpe'. Il nome Cuffaro nelle intercettazioni non c'è.
La nuova perizia del Tribunale di Palermo ha smentito i risultati di un precedente esame su una registrazione. Disputa tra accusa e difesa su una frase che sarebbe stata pronunciata dalla moglie del capomafia Giuseppe Guttadauro.
Agguato a fratello di collaborante. Escluse aggravanti, pene di 2 anni.
Agguato a fratello di collaborante. Escluse aggravanti, pene di 2 anni.
Al centro del processo, la vicenda del ferimento di Letterio Stracuzzi nell’ottobre del 2002. Le condanne, con l’esclusione delle modalità mafiose, per Giovanni D’Arrigo e Nazareno Vadalà. Assolti, invece, Lorenzo Guarnera e Angelo Morgante.
Mafia e racket, in cella dopo la sentenza.
Mafia e racket, in cella dopo la sentenza.
Erano tornati in libertà dopo essere stati arrestati nel 2004 in seguito ad un’indagine sulle cosche di Santa Maria del Gesù e di Brancaccio. Adesso, dopo la sentenza, Giuseppe Contorno, Gaetano Messina e Marcello Cusimano sono tornati in cella.
‘Si intestarono società gestite dai clan’. Condannati i boss e altri due imputati.
'Si intestarono società gestite dai clan'. Condannati i boss e altri due imputati.
Biagio Cambuca e Francesco Balestrieri, condannati rispettivamante a tre anni e diciotto mesi, si sarebbero intestati due società di trasporto che, secondo gli inquirenti appartenevano a Ruggero Vernengo, 51 anni, boss della ‘famiglia’ di Santa Maria del Gesù, condannato a quattro anni.
Uno si consegna, l’altro viene catturato. Operazione Gotha, altri due arresti.
Uno si consegna, l'altro viene catturato. Operazione Gotha, altri due arresti.
Giuseppe Savoca, ritenuto reggente del mandamento di Brancaccio, e Nicolò Milano, vicino alla ‘famiglia’ di Porta Nuova, erano latitanti dal 20 giugno, data in cuoi scattò l’operazione ‘Gotha’, decapitando il ‘governo’ di Cosa nostra a Palermo.
