Per le stragi di Capaci e via D’Amelio la Corte d’assise d’appello di Catania ha considerato colpevoli i capimandamento. Vent’anni, con le attenuanti, per Giuffrè. Assolto Lucchese.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Dieci arresti per furti ai Tir in sosta, estorsione e cessione di stupefacenti.
Dieci arresti per furti ai Tir in sosta, estorsione e cessione di stupefacenti.
Con l’operazione ‘Tremestieri’, sgominata una banda dedita alle ruberie. Contestati pure altri reati. Angelo Saraceno era il capo e Paolo Mondello il suo braccio destro.
E’ la moglie del boss, il sindaco la licenzia.
E' la moglie del boss, il sindaco la licenzia.
Virginia Di Fede, sposata col latitante Daniele Emmanuello, percepiva un reddito minimo di 500 euro. Il sindaco Crocetta che l’ha licenziata dichiara: ‘Non può togliere il sussidio a chi ne ha davvero bisogno’.
Provenzano e il mistero del numero ‘5’.
Provenzano e il mistero del numero '5'.
Nel ‘codice’ segreto del padrino rappresenta l’uomo più fidato. Un ruolo ricoperto fino a gennaio 2005 da Ciccio pastoia, morto suicida in carcere. Qualcuno aveva già preso il suo posto.
Il delitto ordinato dal Gazzi. Si costituisce anche Costa.
Il delitto ordinato dal Gazzi. Si costituisce anche Costa.
Si è costituito il quinto uomo da arrestare nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Ricarica’. Si tratta di Francesco Costa, 41 anni.
Usura, sequestrati beni a infermiere.
Usura, sequestrati beni a infermiere.
Ammonta a 700mila euro il valore dei beni sequestrati a Salvatore Anastasi, 53enne infermiere, arrestato due mesi fa per usura.
E il padrino stringe la mano ai pm.
E il padrino stringe la mano ai pm.
E’ durato solo otto minuti il faccia a faccia tra i magistrati e Provenzano. Il boss è apparso in buono stato di salute, ha salutato tutti, ma poi si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Stragi Falcone e Borsellino, atto finale. Oggi verdetto sui mandanti mafiosi.
Stragi Falcone e Borsellino, atto finale. Oggi verdetto sui mandanti mafiosi.
I giudici della Corte d’assise d’appello in cammera di consiglio: alle spalle una sentenza della Cassazione, tre anni di udienze e 1.500 faldoni di atti. Ora sedici boss attendono il giudizio.
Nel covo le lettere degli altri latitanti.
Nel covo le lettere degli altri latitanti.
Nella masseria di Corleone sono stati trovati bigliettini che gli investigatori attribuiscono a Matteo Messina Denaro e a Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Si fa riferimento agli appalti ‘messi a posto’.
Provenzano preparava un summit.
Provenzano preparava un summit.
Dopo la cattura del boss, continuano le indagini sui pizzini. Gli investigatori avrebbero identificato il luogo dove era previsto un vertice con cinque o sei capicosca. Poi avrebbe cambiato nascondiglio. Il suo trasferimento previsto in auto.
