Due mesi prima di finire ammazzato Giuseppe Dainotti ebbe un incontro con Giovanni Ferrante per questioni «commerciali». Nel senso mafioso però, cioè l’imposizione di una fornitura per un locale. Lo racconta lo stesso Ferrante nel suo lungo interrogatorio nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, a Roma, al processo contro il clan dell’Acquasanta. Una deposizione lunghissima […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Zen 2, droga e mistero in un sottoscala.
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Nel fiorente mercato della droga dello Zen 2 i carabinieri hanno scoperto un altro nascondiglio delle dosi, un locale condominiale sotto la scala di un palazzone di cui hanno preso possesso gli spacciatori. Gli investigatori del nucleo radiomobile, durante i controlli per porre un argine alla vendita e al consumo di stupefacenti, hanno compiuto un’ispezione. […]
Confiscati la tenuta e il vigneto acquistati dal re dell’eolico.
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Una tenuta di 60 ettari in contrada Pionica, a Santa Ninfa in provincia di Trapani, coltivata a vigneto. C’è anche questo tra i beni – valore stimato un milione e mezzo – confiscati dalla Dia su provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani. La distesa di terreni è ritenuta nella disponibilità […]
Gli affari del boss con la droga. Sale l’allarme per le nuove leve.
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Il traffico di droga e la concorrenza delle nuove leve che nelle piazze di spaccio prendono piede senza chiedere permesso. A Pagliarelli se ne lamenta con Giovanni Caruso (braccio destro del reggente Giuseppe Calvaruso, detto Gnometto, e fra gli otto in carcere per il blitz Brevis II dei carabinieri scattato lunedì scorso) un pluripregiudicato detto […]
Mani in pasta, scena da maxiprocesso.
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Scene da maxiprocesso e aula bunker anni Ottanta, quelle viste e sentite nell’udienza nel carcere di Rebibbia a Roma, dove è stato interrogato Giovanni Ferrante, l’ormai ex boss dell’Acquasanta, che da qualche mese ha iniziato a collaborare con gli investigatori. Il processo è Mani in pasta, con un’ottantina di imputati tutti considerati più o meno […]
Raid notturni e droga spedita in carcere.
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Al Paghi Poco (sia in quello di via Leonardo da Vinci che in via Amedeo d’Aosta) loro non pagavano… nulla: il 9 febbraio 2019 erano riusciti a portare via la cassaforte e pure bottiglie di champagne e il 23 marzo c’era stato un altro colpo da 30 mila euro nel supermercato perché «Totò conosceva a […]
Boss padroni del mercato della droga.
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Il capomandamento di Pagliarelli ha la residenza a Riccione ma i depositi dell’hashish e della cocaina gestiti dai suoi uomini fra via Basile, via Zancla e via Ughetti. Giuseppe Calvaruso, 45 anni, il geometra con interessi nell’edilizia e nella ristorazione (sarebbe stato il vero padrone del ristorante Carlo V di piazza Bologni che ospitava con […]
Confessioni al telefono: «Amore, lo sai? Vengo da Malaga».
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I corrieri cadevano uno dopo l’altro nella rete dei carabinieri ma, imperterrita, l’organizzazione napoletana non voleva fermarsi. Cocaina, belle macchine e pure una tappa in Liguria, a Savona, dove ad aspettarli c’erano prostitute, erano tentazioni troppo forti. E uno di loro si era tradito al telefono confermando ad una squillo, intercettato, di essere stato a […]
Furti e intimidazioni per le estorsioni.
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La marmeria di via Aloi era il luogo dei summit e delle convocazioni per chi non rispettava i patti. Nella sede dell’impresa della famiglia Di Marco (il padre, Gaetano, deceduto il 3 dicembre scorso, e il figlio Francesco, in carcere nel blitz Breccia di lunedì scorso) era stato costretto a presentarsi pure l’imprenditore che, con […]
La mafia e i buttafuori nelle discoteche, inflitte due condanne.
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Mafia e buttafuori, due condanne. Riguardano il presunto boss di Ballarò Massimo Mulè e il cognato Vincenzo Di Grazia. Al termine del rito abbreviato al primo sono stati inflitti 6 anni, al secondo 5 anni e 4 mesi. Rispondevano a vario titolo di estorsione, minacce aggravate dal metodo mafioso. Stando alla ricostruzione degli inquirenti Mulè […]
