Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale misure di prevenzione. Secondo la Procura della Repubblica, che aveva richiesto la misura, la motivazione consiste non solo per la condanna di concorso esterno in associazione mafiosa ma anche per altri elementi raccolti dallo stesso ufficio di Procura.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
I boss in auto parlavano del latitante: ‘Provenzano non vuole che si spari’.
I boss in auto parlavano del latitante: 'Provenzano non vuole che si spari'.
In seguito all’operazione ‘Grande Mandamento’ sfociata in 51 arresti, nelle intercettazioni sui fianchheggiatori di ‘Binnu’, c’è spazio sia per l’indole ‘pacifista’ delle stesso boss, sia per la politica. Il clan di Bagheria, infatti, avrebbe appoggiato la canditatura di Francesco Musotto alle Europee.
Licata soffocata dal racket.
Licata soffocata dal racket.
Licata è diventata teatro di centinaia di attentati. In un solo anno, nella zona, 350 attentati mafiosi e 1335 episodi minori. Va ricordato l’incendio della villa estiva del deputato regionale Udc, Giusy Savarino.
‘Minacce per insabbiare un’inchiesta’. Scontro tra carabiniere e Borzacchelli.
'Minacce per insabbiare un'inchiesta'. Scontro tra carabiniere e Borzacchelli.
Durante l’udienza al processo Borzacchelli, un collega di quest’ultimo ha accusato l’ex deputato Udc di averlo minacciato affinchè chiudesse un’inchiesta sull’imprenditore Aiello. L’accusato ha replicato affermando che le dichiarazioni del maresciallo Fragano sono false.
Presunto boss intercettato: sono stato a casa di Totò. Indagine dei carabinieri.
Presunto boss intercettato: sono stato a casa di Totò. Indagine dei carabinieri.
La Dda ha depositato le intercettazioni in cui Emanuele Lentini, arrestato nellambito dell’inchiesta ‘Grande Mandamento’, fa riferimento ad un incontro avuto a casa di un politico di nome Totò.
Il boss di Bagheria disse al suo amico: ‘Se mi arrestano il capo diventerai tu’.
Il boss di Bagheria disse al suo amico: 'Se mi arrestano il capo diventerai tu'.
Nuovi particolari sulle intercettazioni ambientali scaturite dall’operazione ‘Grande mandamento’. Onofrio Morreale avrebbe anticipato a Stefano LO Verso come comportarsi in caso di un suo arresto. Secondo i Pm, i due erano pedine chiave per la latitanza di Bernardo Provenzano.
‘Non era un favoreggiatore dei boss’. Scarcerato a Castellamare un funzionario dell’ufficio tecnico.
'Non era un favoreggiatore dei boss'. Scarcerato a Castellamare un funzionario dell'ufficio tecnico.
Il TdL di Palermo ha scarcerato Vincenzo Bonventre, 47 anni, uno degli indagati dell’operazione antimafia ‘Tempesta 2’. Lo stesso Tribunale ha concesso i domiciliari ad Antonino Palmeri e Antonino Cusenza.
Non truccarono gli appalti: assolti funzionari del Genio e imprenditore.
Non truccarono gli appalti: assolti funzionari del Genio e imprenditore.
Dopo un lungo processo e sei mesi di carcere per l’indagine sullo smaltimento dei rifiuti (l’inchiesta ‘Trash’), Giuseppe Mendola e Giuseppe Zito sono risultati estranei alle accuse del collaboratore Angelo Siino.
i pm: non ci sono elementi per accusare Mori e ‘Ultimo’.
i pm: non ci sono elementi per accusare Mori e 'Ultimo'.
Per la mancata perquisizione del covo di Totò Riina la Procura non cambia linea. Secondo i giudici, infatti, è impossibile sostenere un processo contro il generale e l’ex capitano perchè non ci sono elementi sufficienti per l’accusa di favoreggiamneto aggravato.
‘Fu ucciso per sfidare Bagarella’. Collaboratore fa luce su un delitto.
'Fu ucciso per sfidare Bagarella'. Collaboratore fa luce su un delitto.
Il pentito Cusumano svela il movente dell’omicido di Francesco Montalto, avvenuto a Palermo nel 1994. Il figlio del boss di Villabate, Salvatore, avrebbe pagato il suo legame con i corleonesi.
