Mimmo Miceli, l’ex assessore comunale rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, sarà processato il 6 luglio. Per quella data Miceli vuole arrivare da uomo libero, nonostante i ripetuti ‘no’ per la scarcerazione. Intanto, Carcione ha lasciato gli arresti domiciliari.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
Riolo parla ed esce dal carcere.
Riolo parla ed esce dal carcere.
Dopo sei mesi in cella và agli arresti domiciliari il maresciallo del Ros accusato di essere una ‘talpa’. La Procura era contraria. Rimangono detenuti solo Borzacchelli e Ciuro. Il sottufficiale ha collaborato con i pm svelando i rapporti con Aiello e Cuffaro.
Chiusa l’indagine su Borzacchelli.
Chiusa l'indagine su Borzacchelli.
Borzacchelli sceglie la linea del silenzio e cosi’ la Procura decide di chiudere l’indagine a suo carico, chiedendone il rinvio a giudizio per concussione, rivelazioni di segreti d’ufficio e favoreggiamento personale. Il deputato resta anche in carcere.
Cento milioni per mille voti. ‘Ecco il patto con i politici’.
Cento milioni per mille voti. 'Ecco il patto con i politici'.
Pietro Pizzo li avrebbe pagati per procurare voti al figlio Francesco, attuale assessore provinciale al Turismo a Trapani. David Costa, ma dietro di lui c’è il padre, era pronto a versarli per conquistare un assessorato.
Trapani, arresti eccellenti.
Trapani, arresti eccellenti.
Il copione è ormai noto. Nella retata sono finiti politici, imprenditori e mafiosi. Le trentasei ordinanze di custodia cautelare parlano di voto di scambio, appalti, gestione del racket delle estorsioni, della droga e dei videopoker installati in tutta ala Provincia.
‘Sostegno elettorale dai boss’. Avviso di garanzia per Costa.
'Sostegno elettorale dai boss'. Avviso di garanzia per Costa.
David Costa, Udc, assessore alla Presidenza del governo regionale, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. L’uomo politico, ascoltato in procura, è accusato da alcuni pentiti e da politici locali di aver avuto aiuti nelle elezioni del 2001 dal boss Bonafede.
Sul lastrico per un no al racket.
Sul lastrico per un no al racket.
Un commerciante di mobili, che ha fatto condannare gli esattori della cosca di Brancaccio, rischia di restare sul lastrico. Infatti, ha percepito il risarcimento dello Stato dopo sei anni e adesso la banca mette all’asta la sua casa.
I sequestri degli ‘stiddari’.
I sequestri degli 'stiddari'.
Sgominata da Squadra mobile e Carabinieri la cosca di Palma di Montechiaro. Le indagini, oltre a fare emergere i soliti condizionamenti degli appalti pubblici e privati e delle estorsioni anche a casalinghe e pensionati, hanno acceso i riflettori su una cittadina totalmente sottomessa alla cosca capeggiata da Totuccio Pace e Diego Provenzani. Sedici gli arresti.
Il boss in cella affida l’azienda ai prestanome.
Il boss in cella affida l'azienda ai prestanome.
Volevano cambiare fisionomia alla sua impresa. Cosi’ per sottrazione fraudolenta di valori, con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa, sono stati arrestati la moglie di Nicola Coppola, quest’ultimo già in carcere e raggiunto dalla stessa ordinanza, il fratello, il padre e due operai diventati imprenditori.
Un altro ‘avviso’ per Cuffaro.
Un altro 'avviso' per Cuffaro.
Il procuratore della Dda di Messina Ezio Arcadi ha emesso nei confronti di Salvatore Cuffaro e Vladimiro Crisafulli un avviso a comparire. I due uomini politici avrebbero divulgato notizie dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti. Coinvolti nell’indagine anche gli ex sottosegretari Dc Foti e Astone.
