Non solo repressione. Anche la prevenzione ha un ruolo fondamentale se si vuole combattere un nemico che fa paura. Se le due azioni non vanno di pari passo si rischia di sbattere contro un muro di gomma. Il dirigente della Squadra mobile, Giuseppe Anzalone, chiede la collaborazione delle Istituzioni.
Dossier: Rassegna Stampa
Il pg: Dell’Utri interlocutore storico dei boss.
Marcello Dell'Utri,rapporti,Cosa nostra,appello
Un «patto scellerato» lungo 30 anni, un accordo che avrebbe attraversato decenni di storia di Cosa nostra e che avrebbe legato indissolubilmente Marcello Dell’Utri all’organizzazione mafiosa. Ai boss Bontade e Teresi, a Cinà e Mangano, sarebìbero seguiti Riina, Bagarella, Brusca, Provenzano e i Graviano: vecchia e nuova mafia. Ma l’interlocutore dei padrini sarebbe rimasto sempre […]
Tritolo nell’arsenale della cosca di Mangialupi.
Clan Mangialupi,armi,droga,esplosivo
La polizia ha sequestrato l’esplosivo in un appartamento disabitato del quartiere della zona sud. Avrebbe potuto fare saltare in aria un intero palazzo. In due borsono gli agenti hanno trovato armi, tra cui un fucile di provenienza israeliana, cartucce e droga.
Furti in appartamenti e spaccio di droga. Undici arresti, sgominate due banche.
Operazione Savana
Un gruppo specializzato nei furti di mobili, un altro gestiva il traffico di droga. Entrambi con base operativa a Mangialupi. Sono le due organizzazioni smantellate dall’operazione “Savana” condotta dai carabinieri del Reparto operativo che hanno arrestato 11 persone. Fatta luce su 34 furti in casa, tra tentati e consumati, avvenuti nel 2008.
Svolta delle piccole imprese, firmato il decalogo antiracket.
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PmiSicilia, associazione delle Piccole e medie imprese siciliane, ha firmato ieri, nella sua sede operativa a Palermo in via Giotto, il decalogo antiracket di Libero Futuro, alla presenza di Marcello Candela, presidente Pmi, ed Enrico Colajanni, che guida l’associazione nata nel 2007 ed affiliata ad Addiopizzo.
Assolti al prcesso “Mafia e appalti” gli imprenditori Lena, Rizzicasa e Sbeglia.
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La sesta sezione della Corte d’appello di Palermo ha assolto il costruttore Vincenzo Rizzacasa e l’imprenditore Salvatore Sbeglia, condannati in primo grado a 3 anni e 4 mesi con l’ accusa di interposizione fittizia in favore di mafiosi dei quali sarebbero stati prestanome. Confermata poi l’assoluzione, già decisa in primo grado, di Francesco Lena, proprietario […]
“Droga e armi”. Otto candanne per oltre 60 anni.
Operazione Murazzo,rito abbreviato
Otto condanne e due assoluzioni. Si è chiuso con questa sentenza il processo abbreviato per l’operazione «Murazzo». Secondo l’accusa un’intera famiglia era coinvolta in un traffico di droga e nella custodia di armi per conto del boss di Mangialupi, Antonino Trovato.
Mercadante sorvegliato speciale per tre anni.
Giovanni Mecadante
È ancora sotto processo in Corte d’appello, ma le misure di prevenzione seguono un percorso diverso e il tribunale di Palermo applica per questo, all’ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante, la sorveglianza speciale per tre anni.
“La riservatezza del Quirinale è assoluta dai giudici di Palermo aperto un vulnus”.
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S’era già capito, il 4 dicembre, che Napolitano aveva stravinto sui pm di Palermo. Quel giorno, dalla Consulta, era uscito un verdetto che aveva ghiacciato Ingroia e i suoi. Sulle quattro intercettazioni tra il capo dello Stato e l’ex ministro Mancino i magistrati avevano sbagliato.
Gela, sgominato il clan degli Alferi si erano fatti largo tra mafia e stidda.
Clan Alferi,Gela
Estorsioni, usura con tassi fino al 240 per cento, ma soprattutto danneggiamenti e missioni punitive eseguite anche per conto terzi con una vero e proprio tariffario: da 200a 500 euro a seconda dell’entità. Così il clan di Giuseppe Alferi era riuscito a ritagliarsi un’ampia fetta di potere in una città già sottomessa a mafiosi e […]
