Operazione contro l’organizzazione messa in piedi da tre imprenditori, accusati anche di concorso esterno. 42 le misure cautelari emesse dal gip. Chiusi per due mesi i bar che ospitavano i videogame trasformati in macchine per gioco d’azzardo.
Dossier: Rassegna Stampa
Un nuovo pentito accusa Lombardo.
Lombardo.
Nuove insidie per il governatore dimissionario, accusato, col fratello, di concorso esterno. Lombardo: “Niente di rilevante, la strategia non cambia”. Nel processo entrano anche i verbali degli ex assessori Venturi e Vecchio.
Poliziotti, finanzieri, vigili: insospettabili nella rete.
Operazione "Le jeux sont faits 2".
A Caltanissetta, nell’ambito dell’operazione “Le jeux sont faits 2”, arrestati anche sei esponenti delle forze dell’ordine el’allenatore della squadra di calcio della Santacaltedese. Indagati tre funzionari di banca.
Nascondeva in casa quasi un chilo di droga. Inflitti quattro anni.
La pena è stata inflitta ad Antonino De Domenico, il quale nasconve in casa quasi un chilo di droga. La vicenda risale a marzo scorso, quando la polizia perquisì la sua abitazione.
Stanato l’ultimo dei Casalesi.
Massimo Di Caterino.
La sqaudra movile di Caserta ha arrestato Massimo Di Caterino. Il boss si trovava all’interno di una palazzina dove era stato realizzato un bunker.
Il giovane che trasportava 8 kg di droga aveva due complici.
I due arrestati sono ritenuti responsabili di detenzione e trasporto di marijuana in concorso con Carmelo La Placa, arrestato lo scorso febbraio perchè trovato in possesso di 8 chili di droga.
Nascondevano il loro “tesoretto” sotto terra arrestati tre spacciatori di coca e marijuana.
Gli arrestati operavano a Trappeto Nord e smerciavano la droga in via Capo Passero. Il grosso della droga veniva nascosto in una buca ai lati della strada e poi prelevata poco a poco.
“Pizzo a impresa”, cinque condannati.
"Ponente".
Cinque condanne e un’assoluzione. E’ il bilancio del processo relativo all’operazione “Ponente” , l’inchiesta che fece emergere una serie di estorsioni ai danni di un’impresa palermitana che, nel 2007, si era aggiudicata i lavori per il rifacimento del lungomare di Ponente a Milazzo.
Intimidazioni a Reggio, condannato Nino Lo Giudice.
Nino Lo Giudice.
Il pentito si è autoaccusato di essere il mandante degli avvertimenti contro il magistrati. Inflitti sei anni e quattro mesi.
Sequestrati beni a imprenditore che avrebbe favorito i Nardo.
La Dia ha sigillato un patrimonio di dieci milioni, riconducibile ad Antonio Marazzia. L’uomo è stato già condannato nel 2009 per concorso esterno in associazione mafiosa.
