I boss del mandamento di Porta Nuova volevano mettere le mani anche sui beni confiscati alla mafia. Nei dialoghi intercettati i boss parlano delle percentuali pretese per la costruzione di appartamenti. I contatti affidati ad un immobiliarista.
Dossier: Rassegna Stampa
Cocaina ” a domicilio” sulla Costa degli dei.
Il giro di droga si muoveva da briatico a Capo Vaticano. Nel traffico coinvolti anche insospettabili professionisti. Sei i provevdimenti cautelari, di cui cinque in carcere.
Così la donna delle pulizie e l’autista divennero amministratori d’azienda.
Sequestrati beni per trenta milioni di euro, ritenuti di appartenenza di Emanuele Caruso, nipote di Pippo Mirenna, già arrestato con l’accusa di essere l’anello di congiunzione fra il mondo imprenditoriale e i Santapaola-Ercolano. Secondo l’accusa, i beni erano intestati a “teste di legno” per eludere i controlli.
Coca e racket, 28 arresti a Palermo.
Operazione Pedro.
Blitz contro le cosche di Porta Nuova e Bagheria: sei persone già in carcere. Coinvolti personaggi di mafia vecchi e nuovi. Forniture di trasporto e catering imposti alla produzione di film Mediaset. Un ex poliziotto svolgeva la funzione di talpa.
I summit, gli affari e la contabilità.
Operazione Pedro.
Dall’operazione Pedro emergono una serie di importanti dettagli: il potere al vertice del clan trasmesso su linea ereditaria per alleggerire le pressioni dei familiari detenuti si cercava di fare cassa con l’usura un gioielliere del Borgo avrebbe tenuto il libro mastro.
Ingroia: “C’è un disimpegno dello Stato”.
Antonio Ingroia.
Intervista al Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, che parla di Cosa nostra, pentitismo e ruolo dello Stato nella lotta alla mafia.
Bloccati nel covo del boss Nicchi. Lui assolto in appello, lei condannata.
Gianni Nicchi.
Secondo la difesa, Alessandro Presti era appena arrivato in via Juvara e quindi non c’è prova che sapesse che lì c’era il latitante. Per provare la sua innocenza prodotti i filmati girati dalla polizia durante il blitz dell’arresto di Gianni Nicchi. Per Giuseppina Amato, invece, è stata confermata la condanna a tre anni.
Droga a fiumi, venti arresti a Termini.
Operazione "Claudio 3".
Un’inchiesta dei carabinieri sgomina tre gruppi di spacciatori che adescavano i clienti vicino alle scuole. Otto giovani in carcere, dodici ai domiciliari, divieto di dimora per altri quattro. Furti per finanziare l’acquisto di eroina.
Mafia e appalti, imprenditore in cella. Scatta il sequestro di un’azienda edile.
Baldassare Migliore.
Baldassare Migliore è accusato di aver cercato di imporre la sua ditta nel cantiere dell’Ipercoop. L’icnhiesta avviata con la denuncia dei responsabili dei cantieri per la costruzione del centro commerciale.
Scacco alla cosca Maio, 25 in manette.
Maio.
Smantellata dai carabinieri un’organizzazione che aveva messo radici nella frazione San Martino, storico feudo degli Zappia, dedita a droga, usura ed estorsioni. Eseguiti ventiuno fermi e quattro arretsi. Irreperibile un solo indagato che attualmente si trova in Francia.
