Avrebbero gestito gli affari illeciti dei Vitale non solo a Partinico, ma anche a Borgetto e Carini, imponendo il pizzo ma anche le forniture di calcestruzzo a diversi imprenditori della provincia, incendiando e danneggiando le auto di quelli che avrebbero tentato di opporsi. Per questo, in dieci, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione […]
Dossier: Rassegna Stampa
Revisione del processo, no all’istanza di Contrada.
Bruno Contrada
«Le sentenze della Cassazione sono pietre tombali, né l’imputato è Lazzaro né l’avvocato è Gesù Cristo». Bruno Contrada ha appena reindossato il suo impermeabile blu si è appoggiato al suo bastone, con la testa di aquila, e prima di chiedere dov’èl’uscita esterna quella laconica frase. Il presidente della Corte di Appello Sergio Nicastro ha appena […]
Reggio, un altro colpo alla ‘ndrangheta Spa.
Operazione "Sistema"
In riva allo Stretto la ‘ndrangheta si era infiltrata nei settori della grande distribuzione alimentare, dell’edilizia e dell’intermediazione del credito. Emerge uno spaccato inquietante dall’inchiesta condotta dai carabinieri del comando provinciale, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia reggina, sulle attività dei presunti appartenenti alla cosca Crucitti, attiva nel quartiere Condera-Pietrastorta. L’inchiesta è sfociata ieri […]
Blitz tra Licata e Canicattì porta in carcere 21 spacciatori.
Operazione
Spacciavano, secondo l’accusa, eroina e cocaina a Licata, ma anche a Canicattì, Ravanusa e Campobello di Licata, le 21 persone raggiunte, all’alba di ieri, da altrettante ordinanze firmate dal gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico, nell’ambito di un blitz antidroga condotto dai finanzieri di Licata
Locride, smantellato il “market della droga”.
Operazione "Cavalleria",clan Mazzaferro
Nel cuore di Marina di Gioiosa Jonica c’era un “market della droga”. Ed era fornitissimo. Bastava addentrarsi nel rione “Cavalleria”, storico feudo della famiglia di ‘ndrangheta dei Mazzaferro, per trovare sostanze stupefacenti per tutti i gusti: dalla cocaina all’eroina, dall’hashish alla marijuana. Sono state le Fiamme Gialle della compagnia di Locri a scoprire il principale […]
Maxipiantagione di marijuana sul fondo di un ignaro ottantenne.
Puiantagione,marijuana,terreno
Una piantagione con ben ottocento arbusti di marijuana, realizzata in un agrumeto di Lentini, nel Siracusano, è stata scoperta da militari della guardia di finanza di Catania. Durante l’operazione gli investigatori hanno sequestrato, oltre all’imponente coltivazione, anche una pistola modello Bruni 92 completa di caricatore e quindici colpi. Durante alcuni appostamenti sono riusciti a individuare […]
“Troppi rimorsi” collabora un boss del clan Emmanuello.
Francesco Vella,clan Emmanuello
Francesco Vella, 36 anni, di Gela, esponente di spicco del clan Emmanuello, di Cosa Nostra gelese, ha deciso di collaborare con la giustizia. Lo si è appre¬so ieri, in corte d’appello, a Caltanissetta, quando è stato letto uno stralcio del suo interrogatorio, durante il processo di secondo grado “Munda Mundis” contro esponenti delle cosche gelesi […]
Cinquemila euro a testa per ogni omicidio.
Santo Gullo,Operazione "Vivaio"
Gli investigatori lo definiscono l’ex sicario della mala di Falcone. Ma Santo Gullo, che ha scavalcato il muro, decidendo di passare dalla parte dello Stato, sostiene di non avere mai sparato. Si è concluso con questa affermazione l’interrogatorio del collaboratore di giustizia, grazie alle cui rivelazioni le forze dell’ordine, recentemente, hanno decapitato le cosche dei […]
I corrieri del clan dei Casalesi giungevano anche in Calabria.
Operazione "Ultimo atto"
L’inchiesta è scaturita da accertamenti tecnici relativi ad altre nel novembre 2005 e abbraccia un arco temporale che arriva fino a marzo 2011. Dalle indagini emerge che era Nicola Gagliardini, uno dei destinatari dei provvedimenti restrittivi, ad agire quale mandante e beneficiario dell’attività illecita dello spaccio seguita personalmente nelle fasi di approvvigionamento e gestione dei […]
“Nell’agenda sparita il movente della strage”.
Strage via D'Amelio,Paolo Borsellino,agendina rossa
CHI ha rubato l’agenda rossa di Paolo Borsellino voleva cancel¬lare cinque giorni di appunti. E far sparire così le prime tracce della trattativa fra Stato e mafia. L’ultima pista sulla scomparsa di quel diario che il procuratore di Palermo teneva sempre con sé porta ai cinque giorni – dal 23 al 28 giugno 1992 – […]
