La ferrea regola del «tre per cento» sull’importo degli appalti non è mai venuta meno nel regno del latitante Matteo Messina Denaro. Era il fratello del padrino, Salvatore, a custodire l’ortodossia mafiosa del pizzo. Così dicono le intercettazioni della squadra mobile di Trapani che all’alba di ieri hanno portato in carcere 19 persone. Salvatore Messina […]
Dossier: Rassegna Stampa
Pizzini, banconote, telefonini spenti i mille stratagemmi del superlatitante
Pizzini, banconote, telefonini spenti i mille stratagemmi del superlatitante
Adesso fuma Merit, «come un negro», racconta uno dei suoi fedelissimi intercettato in macchina. I soldi, quelli che servono a condurre la sua latitanza in sicurezza, li vuole in banconote di grosso taglio, da 500 o 200 euro. E di denaro ne ha bisogno: tanto, «perché se no se lo vendono», dicono preoccupati due picciotti […]
Rocco Molè voleva cambiare vita e trasferirsi al Nord con la famiglia.
Rocco Molè voleva cambiare vita e trasferirsi al Nord con la famiglia.
Le dinamiche della cosca Molè non avevano segreti per Cosimo Virgiglio. Dall’analisi dei verbali di interrogatorio resi ai magistrati della Dda reggina emergono particolari che, fermo restando il giudizio sull’attendibilità del pentito, inducono a ritenere che questi fosse particolarmente informato. Quantomeno fino al momento dell’omicidio di Rocco Molè.
L’ingegnere, il dentista, il negoziante tutti in fila per chiedere favori al boss.
L'ingegnere, il dentista, il negoziante tutti in fila per chiedere favori al boss.
Nell’ultima indagine antimafia della squadra mobile e della Procura c’è l’ennesimo racconto amaro della città: le intercettazioni svelano nuovi boss e persone perbene mentre parlano al telefono e si scambiano favori.
Nella Platì “sotterranea” spunta il terzo bunker.
Nella Platì "sotterranea" spunta il terzo bunker.
È salito a tre il numero di bunker scoperti a Platì dai carabinieri a seguito di una vastissima operazione di controllo del territorio iniziata nella mattinata di venerdì e che si protrarrà almeno fino domani.
Camorra, boss ricercato in manette
Camorra, boss ricercato in manette
È stato sorpreso e arrestato, ieri mattina, in un appartamento di via Nazionale nel centro di Torre del Greco. Sebastiano Tutti, reggente dell’omonimo clan, inserito nell’elenco dei cento latitanti più ricercati d’Italia. Era latitante dal 2007 e in questi ultimi tre anni, per sfuggire alla cattura, secondo gli investigatori, ha cambiato numerosi nascondigli.
Due bunker e un tunnel: riecco la Platì dei latitanti.
Due bunker e un tunnel: riecco la Platì dei latitanti.
Scoperti a Pltì, in casa di Anna Trimboli, 40 anni, parente di tre affliati alla ‘ndrangheta, due bunker e un tunnel. I ritrovamenti riportano quindi ancora una volta la cittadina alla ribalta della cronaca.
Le sorelle Strangio restano in carcere.
Le sorelle Strangio restano in carcere.
Restano in carcere Teresa e Angela Strangio, sorelle di Giovanni, accusato di essere stato il regista e uno degli autori della strage di Duisburg. Il TdL ha rigettato l’istanza di riesame presentata dal difensore delle due donne, l’avvocato Vincenzo Muscoli.
Tre ergastoli per il triplice omicidio.
Tre ergastoli per il triplice omicidio.
Tre ergastoli e due assoluzioni hanno sancito, ieri, la chiusura del processo di primo grado per il triplice omicidio di Alfio Rosano, Alfio Finocchiaro e Daniele Crimi, uccisi il 27 luglio del 2006 sulla strada tra Adrano e Bronte, la strada statale 284.
Cammarata intercettato col boss. “Per me era un manager dei vini”
Cammarata intercettato col boss. "Per me era un manager dei vini"
«La mia breve conversazione telefonica con Roberto Settineri, della quale non ho preciso ricordo, è stata assolutamente casuale e soprattutto fatta di convenevoli e saluti». Così scrive il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, in una nota ufficiale, qualche ora dopo aver letto su Repubblica che la sua voce è finita nelle intercettazioni dell’indagine antimafia fra […]
