Due killer su una moto hanno esploso almeno tre colpi di pistola contro il presunto reggente dello storico clan Toscano-Mazzaglia-Tomasello, da sempre legato al gruppo Santapaola. Giuseppe Mazzaglia aveva il permesso di uscire da casa solo per andare a lavoro.
Dossier: Rassegna Stampa
Affari con i boss? “Nessun indizio”. Scarcerato l’imprenditore Bonanno.
Affari con i boss? "Nessun indizio". Scarcerato l'imprenditore Bonanno.
Il tribunale del Riesame ha annullato l’ordine di custodia per il dirigente della catena di supermercati “Eurospin”. Stessa decisione per altri due indagati: Giancarlo Buggea e Pino Gambino. I tre erano rimasti convolti nbell’ambito dell’inchiesta su mafia e riciclaggio, denominata “Apocalisse”.
Clan di San Luca, 39 alla sbarra
Clan di San Luca, 39 alla sbarra
I clan di San Luca tornano alla sbarra. È stato fissato il processo d’appello dell’operazione “Fehida”, condotta dalle forze dell’ordine contro le famiglie di ‘ndrangheta protagoniste della faida scandita da azioni feroci come il raid di Natale del 2006 e, soprattutto, la strage di Duisburg. Inizierà il 10 giugno prossimo.
Barcellona, cade l’accusa di reato associativo per Catalfamo.
Barcellona, cade l'accusa di reato associativo per Catalfamo.
Cade, dopo un pronunciamento in Cassazione, alla vigilia dell’udienza preliminare dell’operazione antidroga della Dda “Sant’Andrea” fissata per il prossimo 6 maggio, la contestazione del reato associativo per l’indagato principale, ritenuto il promotore di una organizzazione dedita al traffico di droga nell’area di Barcellona.
Confiscato il patrimonio dell’ergastolano Cannizzo
Confiscato il patrimonio dell’ergastolano Cannizzo
Passano definitivamente allo Stato i beni riconducibili a Francesco Cannizzo, 50 anni, originario di Caronia, domiciliato a Capo d’Orlando, ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata e del clan dei Bontempo Scavo di Tortorici, capeggiato dai fratelli Cesare e Vincenzo (entrambi da tempo al carcere duro).
Operazione Stangata. Ventiseiesimo arresto.
Operazione Stangata. Ventiseiesimo arresto.
Nuovo arresto nell’ambito dell’operazione “Stangata”. Venerdì pomeriggio i carabinieri del Nucleo investigativo, nell’ambito delle attività relative all’operazione condotta la scorsa settimana, hanno arrestato un altro pusher messinese, ritenuto responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso con uno degli appartenenti al gruppo facente capo a Francesco Ballarò, dedito allo spaccio nel rione messinese di Giostra.
Due clan volevano il “pizzo” dalla stessa impresa, 3 arresti.
Due clan volevano il “pizzo” dalla stessa impresa, 3 arresti.
Tre nuove incriminazioni per associa¬zione mafiosa firmati Squadra mobile, sono il frutto dell’ultima indagine antimafia coordinata dalla Dda e culminata nei puntuali provvedimenti restrittivi firmati dal gip. Gli arrestati sono tre, appartenenti a due diversi sodalizi, tutti schedati come mafiosi e tutto ritenuti «pezzi da novanta».
Strozzino arrestato mentre riscuote la “rata”
Strozzino arrestato mentre riscuote la “rata”
Lo strozzino, colto sul fatto, è stato arrestato dagli agenti del commissariato Borgo-Ognina al culmine di una scrupolosa indagine scaturita casualmente da una routinaria attività di controllo del territorio. L’arrestato è il catanese Alesandro Di Dio, 42 anni. La vittima è un noto concessionario d’auto catanese.
Mafia, condannato Sebastiano Scuto il “re dei supermercati” in Sicilia.
Mafia, condannato Sebastiano Scuto il “re dei supermercati” in Sicilia.
Il Tribunale di Catania ha condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa il «re dei supermercati» in Sicilia, Sebastiano Scuto, di 69 anni. I giudici hanno inoltre disposto la confisca del 15 per cento dei beni dell’imprenditore, che sono sotto sequestro dal 2001, ed hanno assolto «perchè il fatto non […]
Dell’Utri: io senatore per difendermi E il pg chiede una condanna a 11 anni.
Dell’Utri: io senatore per difendermi E il pg chiede una condanna a 11 anni.
Si è perso la richiesta di con¬danna da parte del procuratore generale per un pezzo di sfincione a Porta Carbone. Non c’era, in aula, Marcello Dell’Utri, mentre Nino Gatto, il rappresentante dell’accusa, chiedeva ai giudici della seconda sezione della Corte d’appello di Palermo di condannarlo a undici anni di carcere.
