L’architetto Liga è il vero capo, l’unico erede riconosciuto dei Lo Piccolo, in grado di ordinare omicidi e affiliare picciotti. Parola di Manuel Pasta, ultimo pentito di mafia che sul professionista arrestato il mese scorso sta riempiendo pagine di verbali.
Dossier: Rassegna Stampa
“Vertici solo all’aperto e in pochi” Il boss detta le regole di prudenza.
“Vertici solo all’aperto e in pochi” Il boss detta le regole di prudenza.
Incontri all’aperto e mai più di una volta nello stesso posto, riunioni limitate a tre o quattro persone, prudenza nelle estorsioni, ma soprattutto ritorno alle vecchie regole. A partire dall’esclusione di pusher e trafficanti. La nuova mafia, quella raccontata da Manuel Pasta, alla fine somiglia molto a un restyling della vecchia, solo un po’ meno […]
“La famiglia appoggiava Antinoro”. Accuse anche a un consigliere del Pdl.
“La famiglia appoggiava Antinoro”. Accuse anche a un consigliere del Pdl.
Il capitolo più delicato delle dichiarazioni di Manuel Pasta riguarda il sostegno elettorale che il mandamento di Resuttana avrebbe offerto a esponenti politici. Nei primi verbali ci sono già due temi: la campagna elettorale per le amministrative 2007 e quella del 2008 per le regionali e il Senato. Secondo il racconto dell’ultimo pentito, alle comunali […]
La mappa del racket in mezza città pizzo di cento euro su tutti i funerali.
La mappa del racket in mezza città pizzo di cento euro su tutti i funerali.
”A Palermo ci sono dai 40 ai 60 funerali al giorno.Avevamo progettato di far pagare alle agenzie pompe funebri cento euro a funerale. Avremmo avuto un guadagno di 4.000-6.000 euro al giorno”. Così Manuel Pasta racconta ai magistrati. Era stata sua l’idea di avviare il racket sul Caro estinto. E i risultati già si vedevano: […]
Un colpo al clan di Resuttana tre arresti, caccia all’arsenale.
Un colpo al clan di Resuttana tre arresti, caccia all’arsenale.
Un altro capomafia è finito in manette, assieme a due stretti collaboratori, ma Cosa nostra ha ancora a disposizione un micidiale arsenale. Si tratta di Andrea Quatrosi, reggente del clan di Resuttna,Carlo Giannusa, 40 anni, residente in via La Marmora, e Mario Napoli, 44 anni, residente in via Portella della Ginestra, gewstori del pizzo per […]
Estorsioni e attentati. Chieste condanne per centotrenta anni.
Estorsioni e attentati. Chieste condanne per centotrenta anni.
Con la richiesta di condanne pesanti, per un totale di 130 anni, il procuratore capo presso il tribunale di Mistretta, Luigi Patronaggio, ha pronunciato ieri la sua requisitoria nei confronti di 11 persone del circondario tirrenico e nebroideo della provincia messinese implicate a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, incendio […]
Il giro di droga, richieste di giudizio per otto indagati
Il giro di droga, richieste di giudizio per otto indagati
Nuovo passaggio processuale per l’inchiesta “Sant’Andrea”, una delle indagini aperte all’indomani degli omicidi di Carmelo Mazza e Carmelo De Pasquale, che hanno portato a scoprire nuovi inquietanti scenari nell’hinterland barcellonese. In questo caso si tratta di un traffico di sostanze stupefacenti lungo la zona tirrenica gestito da due “gruppi emergenti”.
Sono quattro i mezzi d’opera distrutti dai “postini” dei pizzo
Sono quattro i mezzi d'opera distrutti dai "postini" dei pizzo
Sono quattro i mezzi d’opera, distrutti nell”incendio doloso avvenuto nella tarda serata di giovedì all’interno del cantiere di betonaggio dell’impresa “Alessandro calcestruzzi”, ubicato nei pressi dell’abitato di Oliveri. Il danno, tenuto conto degli effetti devastanti prodotti dal fuoco nel cantiere si fa aggirare sul milione di euro.
Il caffè dei Graviano: confisca definitiva per la “Iti Zuc” di corso Dei Mille.
Il caffè dei Graviano: confisca definitiva per la "Iti Zuc" di corso Dei Mille.
L’azienda esportava in Canada grazie ai contatti con i Cuntrera ma non pagava i contributi agli impiegati.
Paesan Blues, scarcerato titolare di Centro Wind.
Paesan Blues, scarcerato titolare di Centro Wind.
Si tratta di Umberto Di Cara, titolare di Centro Wind, fermato lo scorso 11 marzo nell’ambito dell’operazione “Paesan Blues”. L’uomo era accusato di favoreggiamento aggravato dall’egevolazione di Cosa nostra per aver fornito delle schede telefoniche ad alcuni presunti mafiosi. Ipotesi caduta in Tribunale.
