Per sei mesi la potente famiglia di San Lorenzo pensò di poter mettere le mani sulla città. Finita la latitanza di Totuccio e Sandrino, il figlio maggiore di Lo Piccolo, Calogero, diede via libera al nuovo capo.
Dossier: Rassegna Stampa
Nascosero i due boss. Marito e moglie condannati a 3 anni.
Nascosero i due boss. Marito e moglie condannati a 3 anni.
Si tratta di Angelo Targia e Angela Colombo, fiancheggiatori di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. I due nascosero i boss nella propria casa.
Nuovo arresto alla vigilia della scarcerazione.
Nuovo arresto alla vigilia della scarcerazione.
Antonio Cataldo, attuale vertice della famiglia, è accusato di essere il mandante dell’omicidio di Salvatore Cordi’, capo dello schieramento avverso. Sarebbe tornato libero oggi. In carcere anche Michele Curciarello, Antonio Martino e Antonio Panetta.
Cinà parla di Provenzano e Lo Piccolo. ‘Incontravo i boss, ma come medico’.
Cinà parla di Provenzano e Lo Piccolo. 'Incontravo i boss, ma come medico'.
Per la prima volta dopo l’arresto le ammissioni del numero ‘164’ dei pizzini di Binu. ‘Non sono mai stato un affiliato’. Ma su un delitto decide di tacere.
La nuova geografia di Cosa nostra. Cosi’ i boss ridisegnavano i confini.
La nuova geografia di Cosa nostra. Cosi' i boss ridisegnavano i confini.
Vecchi e nuovi capi volevano rivoluzionare famiglie e territori partendo però dagli assetti imposti dai Lo Piccolo. La ‘devolution’ prevedeva accorpamenti ed una gestione più snella. Ma soprattutto meno poltrone.
Nei summit di mafia tanti sconosciuti. Un architetto al posto di Lo Piccolo.
Nei summit di mafia tanti sconosciuti. Un architetto al posto di Lo Piccolo.
Nell’ambito dell’operazione ‘Perseo’, le intercettazioni farebbero emergere novità come la successione a San Lorenzo i collegamenti inquietanti di Messina Denaro. Agli incontri per dirimere le controversie avrebbero partecipato personaggi pronti a dare la scalata ai vertici.
‘Una pistola troppo bella…impazzii’. Quei boss dediti al traffico di armi.
'Una pistola troppo bella...impazzii'. Quei boss dediti al traffico di armi.
Un capitolo dell’inchiesta, nell’ambito dell’operazione ‘Perseo’, è dedicato ai personaggi in grado di procurare fucili, pistole e munizioni. Secondo l’accusa, l’affare era gestito da Giuseppe Casella, un forestale di Belmonte Mezzagno.
Messineo: la partita è ancora lunga. Ma alla fine vincerà lo Stato.
Messineo: la partita è ancora lunga. Ma alla fine vincerà lo Stato.
Il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, nell’ambito dell’operazione Perseo, che ha decimato le cosche mafiose palermitane, parla di un successo perchè ha fornito il quadro aggiornato sullo stato attuale di Cosa nostra. ‘Il capo resta Totò Riina e se non c’è il suo avallo non si può ricostituire la Commissione provinciale’.
Presi figlio del boss e il suo autista. Il nascondiglio a casa di una vedova.
Presi figlio del boss e il suo autista. Il nascondiglio a casa di una vedova.
E’ durata un giorno la latitanza di Sandro Capizzi, figlio di Benedetto, e Salvatore Freschi, sfuggiti nel maxiblitz di ieri. I due sono stati scovati dalla squadra mobile a Bonagia.
Tra i due schieramenti contrapposti anche le insidie dei ‘tragediatori’.
Tra i due schieramenti contrapposti anche le insidie dei 'tragediatori'.
Nelle pieghe dell’operazione ‘Perseo’, emerge il comportamento di personaggi che usano il ‘porta e riporta’ a proprio uso. E’ il caso del bagherese Giuseppe Scaduto che a Sandro Capizzi dice ciò che a Porta Nuova si dice del padre.
