Continuano le indagini sulla duplice esecuzione che è costata la vita a Paolo e Carmelo Giacalone. Eseguiti esami stub su alcuni sospettati. Il rione di Camaro messo a ferro e fuoco.
Dossier: Rassegna Stampa
Caccia alle coperture politiche del boss.
Caccia alle coperture politiche del boss.
Nei ‘pizzini’ ritrovati nel covo di Bernardo Provenzano spuntano nomi nuovi. Ma non bisogna dimenticare i vecchi fiancheggiatori del super boss: dall’imprenditore diessino Castello al presidente del consiglio comunale di Villabate, ora pentito, Francesco Campanella.
‘Farò intervenire il nostro amico’.
'Farò intervenire il nostro amico'.
Sono un centinaio i ‘pizzini’ sequestrati a Bernardo Provenzano e diversi gli argomenti trattati: si và dallo scambio di affettuosità con la famiglia agli affari con gli altri uomini d’onore.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Mentre Provenzano veniva trasferito nel super carcere di Terni, le forze dell’ordine hanno arrestato tre fiancheggiatori del boss. Si tratta di Bernardo Riina, pastore e solo omonimo del più famoso Totò e i fratelli Calogero e Giuseppe Lo Bue (quest’ultimo sposato con una nipote di Provenzano).
Tre boss nella corsa alla successione.
Tre boss nella corsa alla successione.
Secondo i magistrati, i mafiosi più accreditati per raccgliere l’eredità di Bernardo Provenzano sarebbero Salvatore Lo Piccolo, boss di San Lorenzo e latitante da 23 anni, Mimmo Raccuglia, detto ‘il veterinario’ e Matteo Messina Denaro, capo indiscusso delle cosche trapanesi.
Messina, due fratelli freddati davanti al loro bar.
Messina, due fratelli freddati davanti al loro bar.
La missione di morte si è compiuta intorno alle 13,30 di fronte al bar che stavano ristrutturando. Un killer li ha centrati con sei proiettili. Si tratta dei fratelli Paolo e Carmelo Giacalone. Il primo, 33 anni, in passato è stato coinvolto nelle inchieste ‘Mata e Grifone’ e ‘Lupin’. Carmelo, invece, aveva avuto poco a […]
Sgominata la banda del ‘cavallo di ritorno’.
Sgominata la banda del 'cavallo di ritorno'.
Furti, violenze e ricatti fino a cinquemila euro per restituire le auto rubate. Son affiliati al clan Di Lauro, a cui versavano tributi. La retata dei carabinieri ha tratto in arresto 29 persone, 42 gli indagati.
Preso Provenzano, il boss dei boss.
Preso Provenzano, il boss dei boss.
Dopo quasi 43 anni di latitanza, un blitz della polizia ha posto fine alla latitanza di Bernardo Provenzano. Il boss dei boss si trovava in un vecchio casolare a meno di due chilometri in linea d’aria dalla famiglia. Agli agenti ha detto: ‘Nemmeno immaginate che danno fate’.
‘Davanti a quell’uomo ho detto: la caccia è finita’.
'Davanti a quell'uomo ho detto: la caccia è finita'.
Sono le parole di Renato Cortese, dirigente della sezione ‘Catturandi’ della Squadra mobile di Palermo, il segugio che negli ultimi anni ha catturato il gotha di Cosa nostra. Un lavoro durato una vita fra delusioni e notti in bianco. Ora un senso di liberazione.
E’ fiancheggiatore. Confisca di beni a San Cataldo.
E' fiancheggiatore. Confisca di beni a San Cataldo.
Il provvedimento riguarda i beni Giuseppe Palazzolo per un valore di 835mila euro. Gli investigatori avevano puntato l’indice contro un sospetto sbilanciamento tra i redditi dichiarati da Palazzolo ed i possedimenti di famiglia.
