La confisca dei beni si motiva con il ruolo ricoperto da Sbarra e con le sue frequentazioni e con personaggi legati all’ambiente mafioso di Pippo Calò.
Dossier: Rassegna Stampa
Quartieri, sgominato il clan Terracciano.
Quartieri, sgominato il clan Terracciano.
Undici fermi della Dda contro il clan Terracciano che controlla traffico di droga, usura e gioco clandestino a Toledo. Il blitz dopo una denucia della vittima del racket.
Cuffaro: i volantini nel covo? Un falso.
Cuffaro: i volantini nel covo? Un falso.
Il presidente della regione ha presentato una querela sui fac-simile trovati nel covo di Bernardo Provenzano. Solidarietà dalla CdL. Il cronista del Giornale di Sicilia spiega che i foglietti erano già li’.
I fiduciari del boss, a ognuno un ruolo.
I fiduciari del boss, a ognuno un ruolo.
Decifrando i messaggi gli investigatori sostengono che tutti i fiancheggiatori protetti da un numero avevano compiti precisi: il 4 si occupava di appuntamenti, il 31 di raccomandazioni.
S’indaga nel mondo della droga.
S'indaga nel mondo della droga.
Continuano le indagini sulla duplice esecuzione che è costata la vita a Paolo e Carmelo Giacalone. Eseguiti esami stub su alcuni sospettati. Il rione di Camaro messo a ferro e fuoco.
Caccia alle coperture politiche del boss.
Caccia alle coperture politiche del boss.
Nei ‘pizzini’ ritrovati nel covo di Bernardo Provenzano spuntano nomi nuovi. Ma non bisogna dimenticare i vecchi fiancheggiatori del super boss: dall’imprenditore diessino Castello al presidente del consiglio comunale di Villabate, ora pentito, Francesco Campanella.
‘Farò intervenire il nostro amico’.
'Farò intervenire il nostro amico'.
Sono un centinaio i ‘pizzini’ sequestrati a Bernardo Provenzano e diversi gli argomenti trattati: si và dallo scambio di affettuosità con la famiglia agli affari con gli altri uomini d’onore.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Provenzano in carcere a Terni nei pizzini i nomi di insospettabili.
Mentre Provenzano veniva trasferito nel super carcere di Terni, le forze dell’ordine hanno arrestato tre fiancheggiatori del boss. Si tratta di Bernardo Riina, pastore e solo omonimo del più famoso Totò e i fratelli Calogero e Giuseppe Lo Bue (quest’ultimo sposato con una nipote di Provenzano).
Preso Provenzano, il boss dei boss.
Preso Provenzano, il boss dei boss.
Dopo quasi 43 anni di latitanza, un blitz della polizia ha posto fine alla latitanza di Bernardo Provenzano. Il boss dei boss si trovava in un vecchio casolare a meno di due chilometri in linea d’aria dalla famiglia. Agli agenti ha detto: ‘Nemmeno immaginate che danno fate’.
‘Davanti a quell’uomo ho detto: la caccia è finita’.
'Davanti a quell'uomo ho detto: la caccia è finita'.
Sono le parole di Renato Cortese, dirigente della sezione ‘Catturandi’ della Squadra mobile di Palermo, il segugio che negli ultimi anni ha catturato il gotha di Cosa nostra. Un lavoro durato una vita fra delusioni e notti in bianco. Ora un senso di liberazione.
