A due anni dal sequestro del patrimonio di Antonio Trigila, noto boss aretuseo, è arrivato dal parte del Tribunale il decreto di confisca. I beni, del valore di oltre 5 milioni di euro, comprendono immobili e depositi bancari.
Dossier: Rassegna Stampa
Imbrattata la lapide di Borsellino.
Imbrattata la lapide di Borsellino.
Scritte e disegni osceni sulla lapide di via D’Amelio a pochi giorni dall’anniversario Incredulità e rabbia dei familiari. Rita Borsellino dichiara: ‘Forse Paolo dà ancora fastidio’. Solidarietà da istituzioni e forze politiche.
La mafia vuole ucciderlo paga per salvarsi la vita.
La mafia vuole ucciderlo paga per salvarsi la vita.
Vincenzo Mirto, imprenditore di San Cipirello, negli anni scorsi diede fastidio al boss di S. Giuseppe Jato, Giuseppe Agrigento. Il capoclan, per salvargli la vita, chiese ed ottenne 180 milioni. Adesso, l’uomo supportato dalle dichiarazioni dei pentiti, ha chiesto di poter accedere ai fondi per vittime delle estorsioni.
Il ‘cursoto’ latitante festeggiava in pizzeria.
Il 'cursoto' latitante festeggiava in pizzeria.
Rosario Piterà, inteso ‘Saretto ‘u furisteri’, era latitante da un mese, da quando il gip Ferrara aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Stige’. L’uomo, affiliato alla cosca di Jimmy Miano, è stato scovato in una pizzeria mentre stava festeggiando il compleanno di un familiare.
Nel week end affari da 3mila euro a sera.
Nel week end affari da 3mila euro a sera.
Blitz antidroga della squadra mobile con epicentro nel quartiere S. Cristoforo. Arrestati nove spacciatori di droga, capeggiati da Santo Tucci. La banda, che spacciava marijuana, riforniva specialmente i giovani che affollano le vie del centro storico.
Enna, coltivava canapa indiana nel cimitero.
Enna, coltivava canapa indiana nel cimitero.
Massimo Triccarichi, 42 anni, necroforo, è stato arrestato dalla Mobile e processato per direttissima. L’uomo, scoperto in flagranza di reato, annaffiava e concimava piantine di marijuana all’interno del cimitero.
Ancora fiamme del racket.
Ancora fiamme del racket.
Dopo l’attentato di Pasqua, gli emissari del racket tornano ad accanirsi contro l’impresa boschiva di Gennarino Cirillo. Ingenti i danni. L’imprenditore si è sfogato dicendo: ‘Se devo continuare a queste condizioni chiudo e me ne vado’.
Crolla il teorema dei pentiti barcellonesi.
Crolla il teorema dei pentiti barcellonesi.
A undici del blitz del 6 giugno ’94, si conclude lo stralcio del processo ‘Mare nostrum’. Condannati solo 14 dei 52 imputati per associazione mafiosa e droga. Le pene più dure a Beneduce e Bianco.
Il pm: condanne tra i 3 e i 14 anni.
Il pm: condanne tra i 3 e i 14 anni.
Sta per chiudersi l’ultimo troncone del processo ‘Supermercato’, scaturito da un traffico internazionale di droga scoperto dai carabinieri nel 2000 a Messina. Dura requisitoria del pm Di Giorgio, che ha chiesto condanne pesanti per gli imputati.
Le ‘spie’ stipendiate dalla ‘ndrangheta.
Le 'spie' stipendiate dalla 'ndrangheta.
Un nuovo pentito, del quale non si conosce l’entità per motivi di sicurezza, avrebbe consegnato ai magistrati della Dda di Catanzaro un libro mastro dove i boss della ‘ndrangheta annotavano gli ‘stipendi’ corrisposti alle spie annidate nelle istituzioni.
