Giuseppe Mannarino si trovava agli arresti domiciliari ma aveva il permesso di andare a lavorare. Due sicari gli hanno esploso quattro colpi di lupara che non gli hanno lasciato scampo. La vittima non era considerarto un mafioso, ma aveva dei precedenti per sfruttamento della prostituzione.
Dossier: Rassegna Stampa
Incensurato, ucciso come un boss.
Incensurato, ucciso come un boss.
Giandomenico Surace, 28 anni, è stato ucciso a Uliveto di Croce Valanidi. Ad agire, forse, un solo killer che con una scarica di lupara ha ucciso il giovane come un capoclan.
Lamezia, escalation del racket.
Lamezia, escalation del racket.
Il racket la fa da padrone a Lamezia Terme. Nella notte tra sabato e domenica bruciate tre auto di altrettanti commercianti, preso di mira un negozio di nautica vicino a Sambiase, e alle sette del mattino, in pieno giorno, sparati diversi colpi di pistola contro un bar di piazza Mercato.
Pagava il pizzo con soldi e frutta.
Pagava il pizzo con soldi e frutta.
I carabinieri hanno incastrato, servendosi di microspie e telecamere, il vecchio boss Lorenzino Ingemi, intento ad incassare 500 euro, frutto dell’estorsione di un negoziante di frutta e verdura di Ortoliuzzo.
Spaccio. Due incensurati in manette.
Spaccio. Due incensurati in manette.
Doppia operazione dei carabinieri contro lo spaccio di droga. Arrestati due giovani incensurati nei quartieri Bonagia e Sperone, trovati in possesso di hashish e marijuana.
A spasso sulla spiaggia in compagnia della…marijuana.
A spasso sulla spiaggia in compagnia della...marijuana.
I carabinieri hanno arrestato il 38enne Giovanni Curreri, pregiudicato, sulla spaigia di Tremestieri. L’uomo aveva con sè 130 grammi di marijuana che al dettaglio avrebbe fruttato svariate centinaia di euro.
Spadafora, racket ancora in azione. Fuoco alla saracinesca di un negozio.
Spadafora, racket ancora in azione. Fuoco alla saracinesca di un negozio.
Attentato allo ‘Spad fast’ che vende materiale informatico. Danni solo esterni. Per gli investigatori è un avvertimento. Si allunga cosi’ la catena delle intimidazioni nel piccolo centro tirrenico.
Incastrati dalla Dia che scopre l’estorsione a due imprenditori.
Incastrati dalla Dia che scopre l'estorsione a due imprenditori.
Gli uomini della Dia stavano lavorando su un ipotesi di riclaggio nei paesi dell’Est europeo, ed invece viene fuori un filone autonomo con al centro un estorsione aggravata ai danni di due imprenditori. Sott’accusa sono finiti tre noti boss messinesi: Giuseppe Gatto, Ferdinando Vadalà, Giacomo Spartà e un mediatore immobilare.
Nascondeva la droga nel tubo di scarico del bagno.
Nascondeva la droga nel tubo di scarico del bagno.
Un trentaseienne di Bordonaro, Giuseppe Piccolo, in seguito ad una denuncia anonima, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo nascondeva 14 grammi di ‘polvere bianca’ nel bagno di casa sua.
Cercano armi ma trovano droga.
Cercano armi ma trovano droga.
Cercavano armi e una banda di rapinatori, ma trovano invece un chilo di marijuana, nascosta nell’imbottitura di divano di casa. Finisce cosi’ in manette Giuseppe Nicolosi, 21 anni, già noto alle forze dell’ordine.
