Tre presunti fiancheggiatori dei boss Graviano sono finiti n cella. I tre: Rosolino e Carmelo Giarrusso e Serafino Chiazzese, grazie ad una società fantasma, avrebbero ottenuto quattro miliardi e mezzo delle vecchie lire dai fondi della Comunità europea.
Dossier: Rassegna Stampa
Scacco alle ecomafie, 97 richieste di giudizio.
Scacco alle ecomafie, 97 richieste di giudizio.
Chiusa l’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere sul business dei rifiuti. Circa un milione di tonnellate di sostanze tossiche provenienti dal Nord, sono state smaltite illecitamente per decenni dai clan nel Casertano.
‘Costretto a pagare il pizzo’.
'Costretto a pagare il pizzo'.
Michele Aiello, ‘il re delle cliniche’, ha confermato ai magistrati di aver usato le ‘talpe’, ma solo perchè costretto a pagare il ‘pizzo’ per le sue molteplici attività. Per i magistrati, però, la sua ‘rete riservata’ era stata creata per altri obiettivi.
Nascondeva la droga nella gabbia del pitbull.
Nascondeva la droga nella gabbia del pitbull.
Finisce in manette un giovane incensurato. Bruzzese, 24 anni, è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti. La droga era gà pronta per essere messa sul mercato.
Taglieggiarono due società messinesi.
Taglieggiarono due società messinesi.
Arrestate quattro persone, tre delle quali ritenute legate al clan Trigila. L’accusa è di estorsione ai danni di due imprenditori messinesi. A fare da tramite sarebbe stato Vincenzo Colicchia, titolare di un’impresa a Montalbano Elicona.
‘Pizzo’ della ‘ndrangheta sulla raccolta dei rifiuti.
'Pizzo' della 'ndrangheta sulla raccolta dei rifiuti.
La polizia arresta cinque persone con l’accusa di aver chiesto il pizzo alla società che gestisce il servizio comunale della raccolta di rifiuti. Tra gli arrestati, oltre a Lorenzo Brescia, legato alle famiglie storiche della criminalità cosentina, anche un dirigente della società ‘Vallecrati’ Spa.
Una consegna di droga finita nel sangue.
Una consegna di droga finita nel sangue.
Un morto e un ferito all’uscita dello svincolo autostradale per Rosarno: questo è il bilancio di una sparatoria verificatasi nella tarda serata di martedi’. Secondo gli inquirenti, le vittime dell’agguato, originarie di Palermo, avrebbero dovuto prelevare un carico di droga.
Chiaia nella sfida anti-racket.
Chiaia nella sfida anti-racket.
Controlli a tappeto da parte della polizia nel quartiere Chiaia contro gli esattori del pizzo. I commercianti restano in allarme dopo il ferimento di Gianfranco Di Biase, elemento di spicco della famiglia dei Quartieri.
‘Erano le talpe della mafia’ presi due marescialli della Dda.
'Erano le talpe della mafia' presi due marescialli della Dda.
Arrestati dalla Dda due marescialli, Giuseppe Ciuro e Giorgio Riolo, considerati le ‘talpe’ di Cosa nostra all’interno della Dda palermitana. Indagati il capo dell’anticrimine, un ispettore ed una vigilessa della Procura. In carcere anche Michele Aiello, il re delle cliniche private: curò Provenzano.
Il nuovo volto di Cosa nostra non spara più, controlla tutto.
Il nuovo volto di Cosa nostra non spara più, controlla tutto.
La mafia a Palermo è sempre più invisibile. Ma controlla tutto. Cosa nostra è ‘rappresentata’ da manager, ingegneri, medici, politici, e, da oggi, anche da super-poliziotti.
