A Sant’Antimo un imprenditore era costretto a pagare ogni mese mezzo milione delle vecchie lire alla camorra. Nonostante non abbia collaborato con gli inquirenti, i carabinieri sono riusciti a risalire a due componenti del clan Ranucci-Puca, immediatamente arrestati.
Dossier: Rassegna Stampa
Catturato a Roma Giuseppe Ladini deve scontare quindici anni di carcere.
Catturato a Roma Giuseppe Ladini deve scontare quindici anni di carcere.
Arrestato dai carabinieri di Polistena, Giuseppe Ladini, ritenuto elemento di spicco della criminalità di Cinquefrondi. L’uomo, latitante a Roma, deve scontare pene complessive per quindici anni di carcere.
Ucciso in un agguato sotto casa.
Ucciso in un agguato sotto casa.
Gaetano Trapasso, 60 anni, affiliato al clan Arena di Isola Capo Rizzuto è stato assassinato sotto casa. Gli inquirenti non nutrono alcun dubbio sulla matrice mafiosa dell’agguato.
Divenuta ‘reggente’ della cosca, il boss in gonnella decretò l’assassinio dell’imprenditore.
Divenuta 'reggente' della cosca, il boss in gonnella decretò l'assassinio dell'imprenditore.
Arrestata Giusi Vitale, boss in gonnella di Partinico, che il 20 giugno del 1998 fece uccidere l’imprenditore Riina perchè sospettava che fosse un informatore di Bagarella, nemico giurato del fratello Vito.
Imprese spaventate dalla mafia.
Imprese spaventate dalla mafia.
Secondo uno studio della ‘Fondazione Curella’, le imprese del Nord-Est non investono in Sicilia per paura della mafia. Contemporaneamente alla relazione presentata a Palermo, a Enna venivano arrestati due componenti del clan Leonardo (Liboria Leonardo e Gaetano Di Dio) che chiedevano il pizzo alle imprese locali.
Vinse un appalto a Sigonella e fu ucciso dalla mafia.
Vinse un appalto a Sigonella e fu ucciso dalla mafia.
L’omicidio di Carmelo Amato, imprenditore, assassinato nel luglio del 1992, fu commesso dal clan Santapaola. Lo hanno stabilito i carabinieri nell’ambito dell’operazione ‘Cassiopea 2’. Sei gli ordini di custodia cautelare emessi e notificati in carcere.
Imprenditori e parenti la rete del boss latitante.
Imprenditori e parenti la rete del boss latitante.
Le forze dell’ordine fanno terra bruciata attorno al latitante Giuseppe Falsone, uno dei boss emergenti della mafia di Agrigento. Arrestate cinque persone, tra cui un imprenditore.
‘Simulammo il suicidio e lui disse: sbrigatevi’.
'Simulammo il suicidio e lui disse: sbrigatevi'.
Domenico La Barbera, padre del pentito Gioacchino, fu suicidato dalla mafia. A rivelarlo è Giovanni Brusca che ammette la responsabilità dell’omicidio.
‘Non sono i killer del barone D’Onufrio’. In quattro scagionati dalla Cassazione.
'Non sono i killer del barone D'Onufrio'. In quattro scagionati dalla Cassazione.
La Cassazione ha cancellato definitivamente le condanne di Giuseppe Graviano, Francesco Tagliavia, Lorenzo Tinnirello e del latitante Filippo La Rosa, presunti killer del barone D’Onufrio, ucciso il 16 marzo 1989. Resta un solo colpevole: Giuseppe Lucchese.
Il banco assegni del panellaro.
Il banco assegni del panellaro.
Stefano Testagrossa, 62 anni, commerciante, è stato arrestato con l’accusa di usura. Infatti, cambiava titoli con interessi del 10%. All’uomo si rivolgevano soprattutto impiegati e piccoli imprenditori protestati. In manette anche un cliente e un ragioniere che l’aiutava.
