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Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi E.T.S.
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Fondazione Antiusura
Padre Pino Puglisi E.T.S.

Via Felice Bisazza, 21 - Messina

090.71.47.96

Sportello Comunale Antiusura
P.za della Repubblica
(presso Pal. Satellite) - ME

090.66.14.44

 

Orari di apertura

dal lun al gio dalle 9 alle 13 e
dalle 15 alle 19, il ven dalle 9 alle 13-->

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Dossier: Rassegna Stampa

18 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • GAZZETTA DEL SUD
  • Droga e narcotraffico
  • Paola

Una breccia nel muro dell’omertà: altri sei indagati.

Una breccia nel muro dell'omertà: altri sei indagati.

Le rivelazioni di un commerciante di Scalea consentono di fare ulteriormente luce sul traffico di sostanze stupefacenti. Ieri mattina , infatti, i CC hanno eseguito sei ordini di custodia cautelare, di cui quattro contestati in carcere.

18 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • LA SICILIA
  • I processi
  • Caltanissetta

Prinzivalli, processo da rifare.

Prinzivalli, processo da rifare.

La Cassazione ha annullato la condanna a otto anni, inflitta per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, all’ex magistrato Giuseppe Prinzivalli. L’ex Procuratore della Repubblica di Termini Imerese aveva sempre respinto le accuse.

17 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • GAZZETTA DEL SUD
  • 'NDRANGHETA
  • Crotone

Le mani della mafia sulle imprese.

Le mani della mafia sulle imprese.

I lavori per la costruzione della centrale di energie ‘Biomasse’ hanno attirrato gli appetiti della cosca Giglio. Arrestate quattro persone, tra le quali il presunto capo Salvatore Giglio, che imponevano tangenti del 10% sul fatturato.

17 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • GAZZETTA DEL SUD
  • 'NDRANGHETA
  • Crotone

Le mani della mafia sulle imprese.

Le mani della mafia sulle imprese.

I lavori per la costruzione della centrale di energie ‘Biomasse’ hanno attirato gli appetiti della cosca Giglio. Arrestate quattro persone, tra le quali il presunto capo Salvatore Giglio, che imponevano tangenti del 10% sul fatturato.

17 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • GAZZETTA DEL SUD
  • 'NDRANGHETA
  • Lamezia Terme

Preso sotto il letto della madre.

Preso sotto il letto della madre.

Colpo grosso dei carabinieri a Lamezia Terme. Arrestato Vincenzo Iannazzo, 49 anni, uno dei capi della cosca lametina. L’uomo era latitante ed era sfuggito alla cattura il 22 novembre scorso nell’ambito dell’operazione ‘Tamburo’.

17 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • LA REPUBBLICA
  • I processi
  • Milano

‘Andreotti contro Bontade’

'Andreotti contro Bontade'

Anche Giulio Andreotti, dopo Silvio Berlusconi, avrebbe incontrato Stefano Bontade. E’ questa la dichiarazione più importante di Giuffrè durante l’udienza contro il sette volte presidente del consiglio. Il pentito ha dichiarato inoltre che Riina voleva uccidere Provenzano.

17 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • IL MATTINO
  • Racket
  • Napoli

Racket a Bagnoli, arresto-bis per due fratelli.

Racket a Bagnoli, arresto-bis per due fratelli.

Emesse tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre personaggi legati alla criminalità organizzata di Bagnoli. Imponevano il pizzo ai commercianti della zona.

17 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • IL MATTINO
  • Racket
  • Frattamaggiore

Racket dei videopoker, 3 arresti.

Racket dei videopoker, 3 arresti.

Arrestati tre pregiudicati, esponenti di spicco del clan Gaglione, che imponevano presso il bar e circoli della zona i loro videogiochi, ordinando ai titolari di disdire i contratti con le ditte fornitrici.

16 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • I processi
  • Palermo

Traffici all’ombra della mafia, sedici condanne per droga.

Traffici all'ombra della mafia, sedici condanne per droga.

L’inchiesta aveva fatto luce su un giro di droga tra la Sicilia, Napoli e Roma. La banda si muoveva con il benestare di mafia e camorra. Tutte le pene sono state ridotte con il rito abbreviato.

16 Gennaio 20033 Novembre 2022
  • GAZZETTA DEL SUD
  • I processi
  • Roma

Vitale: Sparacio voleva rovinare il capo della Mobile Montagnese.

Vitale: Sparacio voleva rovinare il capo della Mobile Montagnese.

Terza udienza romana del processo per la gestione dei pentiti peloritani. Il fatto nuovo è costituito dai rapporti fra Vitale e Sparacio nella complicità per rovinare il capo della Squadra mobile di Messina Montagnese.

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