I lavori per la costruzione della centrale di energie ‘Biomasse’ hanno attirrato gli appetiti della cosca Giglio. Arrestate quattro persone, tra le quali il presunto capo Salvatore Giglio, che imponevano tangenti del 10% sul fatturato.
Dossier: Rassegna Stampa
Le mani della mafia sulle imprese.
Le mani della mafia sulle imprese.
I lavori per la costruzione della centrale di energie ‘Biomasse’ hanno attirato gli appetiti della cosca Giglio. Arrestate quattro persone, tra le quali il presunto capo Salvatore Giglio, che imponevano tangenti del 10% sul fatturato.
Preso sotto il letto della madre.
Preso sotto il letto della madre.
Colpo grosso dei carabinieri a Lamezia Terme. Arrestato Vincenzo Iannazzo, 49 anni, uno dei capi della cosca lametina. L’uomo era latitante ed era sfuggito alla cattura il 22 novembre scorso nell’ambito dell’operazione ‘Tamburo’.
‘Andreotti contro Bontade’
'Andreotti contro Bontade'
Anche Giulio Andreotti, dopo Silvio Berlusconi, avrebbe incontrato Stefano Bontade. E’ questa la dichiarazione più importante di Giuffrè durante l’udienza contro il sette volte presidente del consiglio. Il pentito ha dichiarato inoltre che Riina voleva uccidere Provenzano.
Racket a Bagnoli, arresto-bis per due fratelli.
Racket a Bagnoli, arresto-bis per due fratelli.
Emesse tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre personaggi legati alla criminalità organizzata di Bagnoli. Imponevano il pizzo ai commercianti della zona.
Vitale: Sparacio voleva rovinare il capo della Mobile Montagnese.
Vitale: Sparacio voleva rovinare il capo della Mobile Montagnese.
Terza udienza romana del processo per la gestione dei pentiti peloritani. Il fatto nuovo è costituito dai rapporti fra Vitale e Sparacio nella complicità per rovinare il capo della Squadra mobile di Messina Montagnese.
Brusca in aula: ‘I boss dietro l’affare Sicilcassa’.
Brusca in aula: 'I boss dietro l'affare Sicilcassa'.
Sull’affare miliardario, legato all’acquisto del palazzo sede dell’ex Sicilcassa di Palermo, ci fu il benestare di Cosa nostra. E’ la testimonianza di Giovanni Brusca al processo sul fondo-pensioni dell’istituto bancario, poi confluito nel Banco di Sicilia.
Traffici all’ombra della mafia, sedici condanne per droga.
Traffici all'ombra della mafia, sedici condanne per droga.
L’inchiesta aveva fatto luce su un giro di droga tra la Sicilia, Napoli e Roma. La banda si muoveva con il benestare di mafia e camorra. Tutte le pene sono state ridotte con il rito abbreviato.
Cosi’ la ‘ndrangheta faceva affari con la coca albanese.
Cosi' la 'ndrangheta faceva affari con la coca albanese.
Cosa nostra e ‘ndrangheta facevano affari con la droga. La conferma è venuta dall’inchiesta che vede coinvolti palermitani, calabresi e alcuni albanesi.
Operazione Epizefiri: il pm Raffa ha formulato 19 richieste di rinvio a giudizio.
Operazione Epizefiri: il pm Raffa ha formulato 19 richieste di rinvio a giudizio.
Si è chiuso il cerchio dell’operazione ‘Epizefiri’. Il sostituto Rosa Raffa ha chiesto il rinvio a giudizio per diannove persone. L’inchiesta aveva portato alla luce un grosso giro di droga tra Messina e varie parti d’Italia.
