Arrestati dalla squadra mobile il reggente e tre affiliati del villaggio S.Agata. Rispondevano agli ordini di Nino Santapaola, fratello di Nitto. Provati i legami con Cosa nostra palermitana. Con le estorsioni mantenevano pure i carcerati.
Dossier: Rassegna Stampa
Scoperta una ‘talpa’ delle cosche.
Scoperta una 'talpa' delle cosche.
Prove schiaccianti avvalorano la clamorosa presenza di una ‘spia’ legata soprattutto al clan Pangallo. La talpa della ‘ndrangheta si anniderebbe negli ambienti giudiziari fornendo informazioni utili ai picciotti.
Croce: ‘Dilagante la piaga della droga’.
Croce: 'Dilagante la piaga della droga'.
In occasione dell’anno giudiziario a Messina il Procuratore Luigi Croce traccia un quadro impietoso della situazione cittadina. In particolare si fa riferimento al traffico degli stupefacenti ed il patto di ferro della criminalità cittadina con Cosa nostra e ‘ndrangheta. Croce, inoltre, denuncia un rafforzamento del numero dei magistrati.
Lipari ‘pentito’? I pm: non è attendibile. Ma la Procura lascia aperto uno spiraglio.
Lipari 'pentito'? I pm: non è attendibile. Ma la Procura lascia aperto uno spiraglio.
Il geometra, braccio destro di Provenzano, ‘bocciato’ dai magistrati. Negli atti depositati nei processi Andreotti e Dell’Utri, gli inquirenti spiegano perchè e come è stato smascherato. La Dda, comunque, rimane interessata.
Mafia, Seidita decide di collaborare. Era reggente della cosca di Partinico.
Mafia, Seidita decide di collaborare. Era reggente della cosca di Partinico.
Arrestato nel maggio del 2000, Michele Seidita, adesso, si è avviato sulla strada del pentimento. Il boss, non soltanto ha ammesso di essere il mandante del duplice omicidio Alduino e Rossello, ma ha raccontato anche delitti, lupare bianche ed estorsioni che nessuno gli aveva contestato.
La Procura: rito immediato.
La Procura: rito immediato.
Accuse ‘blindate’ per Vadalà, Trentin e Mangano nell’ambito del mancato omicidio di Letterio Stracuzzi dell’ottobre scorso. L’agguato era un chiaro messaggio ala fratello Antonino, le cui dichiarazioni stavano creando ‘problemi’ alla mala cittadina.
I beni confiscati ai mafiosi, un ‘tesoro’ da sfruttare.
I beni confiscati ai mafiosi, un 'tesoro' da sfruttare.
Si riapre il dibattito sui beni confiscati ai mafiosi. Lo spunto è dato dalla presentazione di un libro sull’argomento. Nel dossier risulta che gli immobili sequestrati alla criminalità organizzata hanno un valore di 190 milioni di euro.
Duello Dell’Utri-Giuffrè.
Duello Dell'Utri-Giuffrè.
Le dichiarazioni del pentito Giuffrè rese dopo i 180 giorni previsti dalla legge sono utilizzabili nel processo contro il senatore Marcello Dell’Utri. Intanto, da un’intercettazione fatta a Lipari, si evince che il collaboratore di Provenzano non è credibile.
Clan La Torre, investimenti in Scozia.
Clan La Torre, investimenti in Scozia.
Trenta arresti, tra vecchi e nomi nuovi, è il bilancio di un’inchiesta della Dda contro il clan La Torre di Mondragone. Secondo gli inquirenti, i soldi sporchi venivano riciclati in Scozia.
Sequestrati i beni a un imprenditore. E’ uno dei ‘lottizzatori’ di Pizzo Sella.
Sequestrati i beni a un imprenditore. E' uno dei 'lottizzatori' di Pizzo Sella.
Tolti a Giuseppe Bondi’, imprenditore vicino a Cosa nostra, quote societarie e terreni, fra cui alcune aree a Pizzo Sella. Il valore complessivo del sequestro è di sette milioni e mezzo di euro.
